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Slitta ancora la riapertura della piscina di Castelfiorentino

Slitta ancora la riapertura della piscina di Castelfiorentino

La Provincia aveva garantito il passaggio della gestione alla società locale in tempi brevissimi, ma non sono neanche state riattivate tutte le utenze

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CASTELFIORENTINO. Le luci sono ancora spente e la Piscina Azzurra di Castelfiorentino attende di essere riaperta e di riprendere le attività sportive. Circa un mese fa l’incontro tra la Provincia di Firenze e la società Asd Uisp Nuoto e Pallanuoto, nel quale l’ingegnere della Provincia Michele Rosi, il direttore sportivo di Aquatempra, Simone Camiciottoli, il vicepresidente della società di pallanuoto, Maurizio Di Salvo, il sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, e l’avvocato Letizia Ferri, avevano stretto accordi per dare in gestione l’impianto in via del tutto eccezionale alla stessa società di pallanuoto di Castelfiorentino.

Tutto questo in via provvisoria, in attesa del bando della Provincia, per l’individuazione del nuovo gestore che sarebbe subentrato ad Aquatempra, la società che fino all’anno scorso aveva in mano le attività natatorie dell’impianto.

Una scelta, quella di dare la piscina in gestione alla società di pallanuoto che era stata motivata soprattutto dal fatto che la stessa società ha da sempre rapporti molto radicati col territorio, conosce a perfezione la stessa piscina ed ha a disposizione personale qualificato già pronto per iniziare corsi ed allenamenti, di conseguenza è il soggetto individuato più idoneo per prendersi in carico la struttura. Durante questo periodo ci sono stati poi una serie di altri incontri presso l’impianto tra i tecnici della Provincia e i vari incaricati della società per verificare le condizioni della piscina. Attualmente oltretutto risulta ancora sempre staccata l’utenza dell’energia elettrica. In ogni caso sono ritardi del tutto inspiegabili, visto che nell’ultimo incontro ufficiale in Provincia avvenuto lo scorso 30 ottobre a Firenze, lo stesso vice presidente, Tiziano Lepri, aveva confermato che la riapertura della piscina sarebbe avvenuta e garantita in tempi brevissimi. La burocrazia, i numerosi sopralluoghi, gli incontri, le verifiche tecniche fatte in merito alla questione, non possono altresì continuare a giustificare il tempo trascorso finora. La piscina è chiusa e il ritardo sta continuando ad aggravare ancor più le condizioni già precarie di un impianto che è stato già chiuso per diversi mesi.

Non è dunque bastata la consegna ufficiale delle chiavi e la mobilitazione di tutti i sostenitori della piscina per far smuovere la situazione. In settimana probabilmente ci sarà un ulteriore sopralluogo che dovrebbe fare luce sullo stato di funzionamento dell’impianto, ma che difficilmente darà una una risposta sui tempi effettivi di riapertura.

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