Il Tirreno

Empoli

Famiglie in allarme per il torrente: «Bisogna intervenire»

di Filippo Cioni
Famiglie in allarme per il torrente: «Bisogna intervenire»

La richiesta parte dalla frazione di Corvo dove l’acqua erode la strada e le sponde sono ormai crollate in più punti

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MONTELUPO. «Abbiamo paura per le condizioni in cui versa il torrente Turbone, che qualcuno ne assicuri la manutenzione». Il grido di allarme arriva dalle famiglie che abitano nella piccola località Il Corvo, dove si arriva dalla frazione montelupina percorrendo una strada sterrata lungo il torrente Turbone per circa due chilometri. Un gruppetto di case nel mezzo ai boschi, dove abitano due famiglie. Giuliano Gallori e Marco Bellini hanno deciso di denunciare la situazione in cui versa il torrente, soprattutto dopo le ultime piogge. Il piccolo fiume che sfocia nella Pesa ingrossandosi ha finito per erodere sempre di più parte delle sponde compresa la strada che costeggia il corso d'acqua.

Basta percorrerla per rendersi conto della situazione (FOTO). Il letto del torrente è ricolmo di alberi caduti, in alcuni punti lungo il percorso le sponde presentano veri e propri crolli. «Sono anche emersi rifiuti che qualcuno colpevolmente aveva sotterrato in alcuni punti lungo il corso d'acqua - ci mostra Giuliano Gallori durante il percorso - il torrente ingrossandosi ha finito per erodere la terra e riportarli alla luce. Con la conseguenza che il corso d'acqua è pieno di sporcizia che poi arriva fino a valle. Tutto il letto del Turbone è ricolmo di immondizia, arbusti, porzioni di terra crollata. L'acqua non può scorrere liberamente. In un punto in particolare le sponde, in passato, vennero tamponate con dei sassi che adesso sono in gran parte crollati».

Le prime piogge della stagione hanno alzato di nuovo il livello dell'acqua che ha finito così per invadere anche la strada che costeggia il Turbone. «Non solo l'acqua tracima - spiega Gallori - ma finisce per distruggere anche la strada confinante. Ci sono diverse frane durante tutto il percorso e chi abita nella località Il Corvo rimane isolato tutte le volte che piove e che il corso d'acqua del Turbone cresce e straripa. Qui la situazione non è più sicura».

Gallori ha più volte cercato risposte dagli enti competenti. «Il Comune di Montelupo ci ha detto che la strada non è di sua competenza, che pulire il fiume spetta al Consorzio di Bonifica che talvolta ci ha rimandato alla Provincia - vanno avanti - vogliamo delle risposte concrete per mettere in sicurezza questo tratto di fiume e la strada che lo costeggia e che percorriamo, con tutti i pericoli che ne derivano, quotidianamente». Le case della località Il Corvo sorgono proprio sul torrente Turbone, al termine della strada che dalla frazione si inoltra lungo il corso d'acqua. Marco Bellini chiede interventi immediati. «Per entrare in casa siamo costretti a guadare letteralmente il torrente - spiega - adesso le piogge aumenteranno ancora di più e con il letto del torrente in queste condizioni rischiamo che l'acqua ci arrivi dentro casa. Qui addirittura paghiamo l'illuminazione pubblica che non c'è, 200 euro l'anno di passo carrabile per passare sopra ad una pozza d'acqua, e anche per i rifiuti è un problema. I mezzi non possono percorrere la strada perché è ormai pericolosa e non ci transitano. E allora dobbiamo andare noi a Montelupo a portare la spazzatura. E come qui non arrivano i mezzi della nettezza urbana, non arrivano neppure quelli di soccorso. La strada è un colabrodo, se qualcuno si sente male l'unico modo qui è chiamare un elicottero».

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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