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Empoli

AL CENTRO COMMERCIALE

L’ondata d’entusiasmo del popolo di Emis Killa

L’ondata d’entusiasmo del popolo di Emis Killa

EMPOLI. Gaetano Curreri lo scriveva, e cantava, già 30 anni fa. «Chiedi chi erano i Beatles», diceva, «chiedilo a una ragazza di 15 anni». Una tentazione forte, ieri pomeriggio, al centro commerciale...

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EMPOLI. Gaetano Curreri lo scriveva, e cantava, già 30 anni fa. «Chiedi chi erano i Beatles», diceva, «chiedilo a una ragazza di 15 anni». Una tentazione forte, ieri pomeriggio, al centro commerciale Coop dove ragazze di 15 anni ce n’erano parecchie e ancora di più quelle più giovani. Tutte in fila, neanche troppo ordinata, per ore ad aspettare non i quattro ragazzi di Liverpool, i “Fab Four”, ma il nuovo idolo delle teenagers e dei teenagers dei giorni nostri. Si chiama, al secolo, Emiliano Rudolf Giambelli, ma forse così lo conoscono in pochi.

Meglio il nome d’arte, Emis Killa. Rapper milanese che spopola tra giovani e giovanissimi, piovuto a Empoli in un freddo pomeriggio d’inverno a promuovere il suo ultimo cd, Mercurio. Disco che, tanto per dire, è uscito a metà ottobre e ha debuttato già al primo posto nella classifiche italiane. È già d’Oro e a giorni diventerà di Platino. «Chi erano mai questi Beatles?», insomma, avrebbe risposta una delle qualsiasi ragazze in coda per una foto, un autografo, un momento da vivere accanto alla star. «I Beatles non li conosco», continua la canzone degli Stadio (più vecchia sia di Emis Killa, che di anni ne ha 24, e di tutto il suo popolo) e il problema è che qualcuno dei presenti, ieri, neanche avrebbe potuto chiederlo ai suoi genitori. Troppo giovani pure loro.

Già, perché mentre ragazzi e ragazze aspettavano di salire sul palco, loro - i genitori - li aspettavano lì vicino, ai bordi della corte dei mestieri invasa dai fans e dal loro entusiasmo. In qualche caso c’erano persino i nonni, a fare gli accompagnatori, mentre alcune mamme sono comunque salite sul palco per farsi immortalare con prole e rapper.

Lui, Emis Killa, è arrivato in ritardo (come si conviene alla star...) ma si è fatto perdonare. Ampiamente. Già, perché poi si è messo a completa disposizione dei suoi fans, della sua gente. Lo ha fatto firmando i dischi appena comprati a MediaWord - che lo aveva portato a Empoli proprio per questo - ma non si è neanche negato a nessuno per una foto, singoli o gruppi che fossero. Proprio come se il clamoroso successo (di vendita e di popolarià) degli ultimi 24 mesi non lo avesse travolto.

Bene, bravo. Ma la domanda resta lì, sospesa e, soprattutto, senza risposta: ma chi erano mai questo Beatles...? ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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