Scuola sporca e luci non a norma Protestano gli studenti al geometri
Inviata una lettera alla dirigente: «Siamo amareggiati perché negli spazi riservati al liceo è stata fatta la manutenzione e da noi niente». La loro proposta: far fare gli interventi al proprietario dell’immobile
EMPOLI. Una protesta degli studenti per le condizioni del loro istituto. Un resoconto dettagliato di tutto quello che non va e e anche una possibile soluzione. Siamo all'istituto tecnico per geometri Brunelleschi. « Chiediamo risposte e provvedimenti sulla situazione di estremo degrado nella quale si trovano i locali della sede della nostra scuola - spiegano in una lettera al dirigente Daniela Mancini - in particolare ci sono pareti con intonaco deteriorato e sporco; pavimenti sconnessi in varie zone; scale con scalini rotti; bagni mal funzionanti, con sanitari vecchi, maleodoranti e in pessime condizioni igieniche; porte vecchie, rotte, prive di maniglie; alcune aule non hanno le ante; infiltrazioni di acqua dal tetto e dalle porte esterne». E poi ancora: «Finestre inadeguate con spigoli vivi che si aprono a ridosso dei banchi, con parapetti bassi rispetto a quanto previsto; illuminazione inadeguata per ambiente scolastico tenuto conto che si svolgono anche corsi serali), le plafoniere sono obsolete e pericolose (tenute assieme da semplici fascette di plastica)». «Mancano le tende alle finestre di molte aule; i locali sono sporchi - continuano - gli impianti non a norma e mal funzionanti; gli arredi scolastici vecchi e degradati».
«Poiché è da molti anni che promettete di fare manutenzione ordinaria, diventata adesso straordinaria e tali promesse non sono mai state mantenute - si legge nella lettera - siamo amareggiati, delusi e arrabbiati, in quanto da quest'anno abbiamo visto il confronto tra il diverso trattamento fra il nostro istituto e gli studenti ospitati del liceo Virgilio. Infatti ci siamo accorti che nella zona dove sono presenti le aule del liceo è stata fatta la manutenzione (aule tinteggiate, porte aggiustate, arredi nuovi, bagni funzionanti e, in generale, ambiente più pulito e accogliente)».
«Questo diverso trattamento ci fa pensare che veniamo considerati di "serie B" rispetto agli studenti del liceo. In questi giorni abbiamo avviato un' autogestione proprio per mettere in chiaro questi problemi, che si sono aggravati nel corso degli anni - si legge ancora - e per richiamare ancora una volta la vostra attenzione, in quanto adulti amministratori dei beni pubblici, e per ricordarvi che la scuola è un luogo dove noi viviamo gran parte della giornata e quindi deve essere sicura, pulita, confortevole, oltre che un ambiente adeguato all'istruzione. Infine per dimostrare che la nostra protesta è anche costruttiva vi diamo un suggerimento: se i soldi pubblici sono insufficienti, chiedete ai proprietari dell'immobile, che da anni ricevono molti soldi di affitto, di effettuare la manutenzione straordinaria, divenuta necessaria, che a loro spetta».
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