Il Tirreno

Empoli

Ristrutturato e mai aperto resort all’asta per 10 milioni

di Marco Pagli
Ristrutturato e mai aperto resort all’asta per 10 milioni

È la villa cinquecentesca di Montecastello ex proprietà dei Frescolbaldi La società di Roma è fallita, il sindaco Mangani: «Si è aperta una nuova ferita»

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MONTESPERTOLI. Industria, artigianato, commercio, ma anche turismo e agricoltura. Non c’è settore che si salva dalla piena di pignoramenti che mese dopo mese sta sommergendo sempre più attività nell’Empolese Valdelsa. Ci sono opifici, laboratori e interi complessi industriali. Ma accanto a questi ci sono anche vittime di un mondo che non si può definire produttivo e che piuttosto fanno parte di quell’industria del terziario individuabile nei negozi, negli uffici, nelle strutture ricettive e dell’intrattenimento. Appena pochi mesi fa era emerso il caso della vendita all’asta del complesso dell’ex Taverna, che andrà al primo incanto in questi giorni. Altra vittima illustre, scovata tra gli annunci del tribunale, è la splendida tenuta di Montecastello nel comune di Montespertoli.

Per questa struttura il prezzo è alto, anche se tra il primo e il secondo incanto la base si è abbassata di poco meno di un milione di euro. Il primo appuntamento fissato, infatti, era per mercoledì 20 novembre scorso – prezzo 10 milioni e 446mila euro - ma l’asta non è andata a buon fine. Così è stato fissato un nuovo incanto lampo, appena una settimana dopo: domani nuovo appuntamento con prezzo ridotto a 9 milioni e 515mila euro. L’investimento è di tutto rispetto, ma il bene ha un valore che va oltre la semplice struttura. Si parla di una villa risalente al ‘500 posseduta fino agli anni Novanta dalla famiglia Frescobaldi e da essa ceduta ad una azienda romana per creare un complesso ricettivo stile agriturismo con piscina e quattromila metri quadrati di giardino.

I lavori nel corso degli anni erano stati completati, ma la struttura non è mai stata aperta e non è mai entrata veramente in attività. Il motivo è sempre lo stesso: la società è fallita e i beni sono finiti in tribunale. E così, per usare le parole del sindaco di Montespertoli Giulio Mangani, una nuova “ferita” si è aperta. “Prima che avvenisse il fallimento – spiega il sindaco – avevo visitato la villa per capire le potenzialità che una struttura del genere avrebbe avuto e la ricaduta sul territorio che si sarebbe portata con sé. L’investimento era stato davvero importante e i lavori erano giunti ormai al termine: dentro ci sono già le cucine e tutti gli impianti predisposti. Purtroppo non si è concretizzato e siamo di fronte ad una ferita aperta in un territorio, come quello di Bottinaccio, di per sé stupendo. Spero che possano subentrare altri investitori, intenzionati a rilevare la villa e a ridar vita al progetto». Ma oltre a questo, la tenuta per decenni aveva svolto un’intensa attività agricola grazie ai numerosi appezzamenti di terreno, con annesse case coloniche e fabbricati rurali, per lo più coltivati a vigneto e a oliveto. Terreni che sono stati frazionati e anch’essi messi all’asta. C’è una decina di annunci, infatti, che riguarda questi ultimi. I prezzi variano da 50mila a 500mila euro a seconda dell’ampiezza dell’appezzamento e del seminativo. Ma accanto a questi annunci, come accennato, rimane il complesso ex Taverna: discoteca, ristorante-bar, albergo e magazzino (ognuno battuto singolarmente) per un costo complessivo di circa 4 milioni e mezzo. Tra gli annunci più importanti, poi, si trova un’ex confezione a Limite e Capraia a 600mila euro. A Certaldo, invece, c’è un complesso agricolo che comprende un fabbricato e centinaia di ettari di vigneto, in buona parte coltivati per la produzione di Chianti Docg, a un milione e 400mila euro. A Empoli all’asta andranno due complessi produttivi al Terrafino e uno in via dei Cappuccini. Mentre a Fucecchio rimane disponibile l’agriturismo a Massarella, con base 635mila euro. L’azienda agricola a Montignoso, a Gambassi, parte da 1 milione e mezzo di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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