Strada pericolosa, famiglie di Empoli mettono il lampione
L’hanno attaccato a un contatore privato pur di aumentare l’illuminazione sulla provinciale Val d’Orme: «Qui le auto sfrecciano e gli enti non ci ascoltano»
EMPOLI. . Una strada che sembra un autodromo, senza illuminazione pubblica, sempre molto transitata. In una parola: pericolosa. Sulla provinciale Val d'Orme, la strada che da Empoli va in direzione di Montespertoli e Castelfiorentino, tre famiglie hanno deciso di dire basta.
Abitano in via Val d'Orme Nuova, una traversa che dà proprio sulla provinciale. È Riccardo Gianetti a farsi portavoce dei cittadini che hanno casa tra il civico 23 e il 29. «Abbiamo parlato con il Comune e con i vigili urbani, abbiamo interpellato decine di persone - sbotta Riccardo - e siamo sempre al solito punto. Percorso il vialetto che ci separa dalla provinciale siamo nei guai, perché la strada è sempre transitata, un autodromo vero e proprio. Qui in teoria esiste un limite di 70 orari che nessuno rispetta. Non ci sono striscie pedonali, nessuna delle istituzioni ha mai fatto niente: ci deve scappare il morto?».
Tra l'altro la provinciale è già nota per essere stata teatro di molti incidenti. Gianetti, esasperato dalla situazione, è riuscito solo ad ottenere un lampione nei pressi dell'entrata di casa. L'unica forma di illuminazione presente in tutta la zona. «Un giorno mi sono fatto la buca da solo - spiega - e ho convinto il Comune a metterci un lampione che ho collegato al mio contatore della luce. Alla fine pago 200 euro l'anno che l'amministrazione mi restituisce regolarmente, ma è l'unico passo avanti che abbiamo fatto. Mi sembra paradossale». Le auto sfrecciano veloci, le strisce sull'asfalto non si vedono quasi più, i sorpassi si sprecano: «Vogliamo più lampioni e siamo convinti che la soluzione migliore sarebbe l’autovelox: ma dal Comune ci ripetono che la competenza è della Provincia».
(Video di Agenzia Sestini)
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