Il Tirreno

Empoli

Far risparmiare sulle telefonate ecco il suo lavoro

di Marco Sabia
Far risparmiare sulle telefonate ecco il suo lavoro

Broker ha esportato la professione dagli Usa e ora per i clienti fa ricorsi anche al Corecom

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di Marco Sabia

FUCECCHIO

Oggi, come purtroppo sappiamo, è molto difficile trovarsi un lavoro: figuriamoci, quindi, inventarcene uno nuovo sana pianta. E' quello che ha fatto Matteo Calloni, fucecchiese di Massarella che oggi vive e lavora a San Miniato dove con la sua società "Broker per la telefonia", funge da intermediario tra utenti e compagnie telefoniche, oltre a consigliare ad aziende o privati i piani tariffari migliori in base alle loro esigenze. Matteo è nato nel 1979 ed ha già fatto parlare di sé in tv, grazie ad una prima apparizione su La7 e un'altra recente a Striscia La Notizia dove, in qualità di esperto dell'universo telefonia, consigliava le persone su come muoversi all'interno di quella che lui stesso definisce una "giungla".

In passato Calloni ha lavorato come agente monomandatario, salvo in seguito decidere di passare dall'altra parte creando da zero questo mestiere, che in Italia era abbastanza sconosciuto, a differenza degli Stati Uniti per esempio. Il guadagno nella sua attività sta nel percepire una percentuale (variabile fra privati e aziende) sui risparmi ottenuti attuando la politica "telefonica" suggerita dal broker stesso. Inoltre, e qui parliamo di una rarità, da poco attraverso la società di Calloni si può fare ricorso al cosiddetto Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni), evitando di adire le vie legali nel caso in cui ci siano dei contenziosi di varia natura tra clienti e gestori telefonici. In questo caso la provvigione è del 50% sui soldi recuperati, mentre la pratica di per sé rimane gratuita. Parlando con Calloni ci siamo fatti elencare quali sono le problematiche più comuni a livello di telefonia sul nostro territorio. Ne e' derivato, e non poteva esser diversamente, un quadro estremamente variopinto:«Ho avuto clienti - racconta - che dopo aver cambiato il gestore del telefono fisso tramite call center - non gestiti direttamente dalle compagnie - si sono trovati in mano il contratto con le bollette da pagare, senza che venisse loro attivata la linea. In pratica pagavano per non telefonare». «Può succedere - continua - che sulle utenze mobili vengano attivati servizi che all'inizio sono gratuiti ma che col tempo diventano veri e propri abbonamenti». Tra le tante situazioni capitate arrivano anche dei casi limite, come quello dell'imprenditore che riceve una bolletta del suo cellulare di 9mila euro. Qui Calloni spiega quali siano secondo lui le procedure da seguire:« Questa volta - spiega - il mio cliente si era recato all'estero per lavoro, per poi tornare a casa e trovarsi un bel regalo: una bolletta mostruosa. Nei fatti era successo che il suo smartphone aveva avviato l'aggiornamento del sistema operativo (operazione lunga ndc) tramite roaming, cioè scaricando o caricando dati dall'estero, con tariffe esorbitanti. Quando si superano certi importi ( 49,59 euro + iva) il gestore è obbligato - in base ad un regolamento europeo - a bloccare il traffico dati e ad informare l'utente. In quel caso non fu fatto e quindi abbiamo deciso di fare ricorso vincendolo al Corecom, col cliente che ha riavuto indietro una bella somma». Infatti, quando accade qualcosa di "anormale" rispetto al quotidiano utilizzo del fisso o del cellulare, tanti individui si rivolgono ai loro legali, col problema della biblica durata dei procedimenti giudiziari italiani. Il Corecom è, come precisa Calloni «un organo di mediazione tra il cliente ed il gestore, tramite il quale si cerca di arrivare ad un compromesso fra le due parti in causa senza l'intervento dell'avvocato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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