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Raccolta del vetro, sospesa una cooperativa
Alcuni padroncini della Modus non in regola coi contributi, Revet riorganizza il servizio: possibili disagi
EMPOLI. Alcuni “padroncini” non sono in regola con gli adempimenti previdenziali e Revet “sospende” la cooperativa Modus, che si occupa dello svuotamento delle campane del vetro, riorganizzando – almeno temporaneamente – il servizio: una situazione che potrebbe causare alcuni disagi nelle prossime settimane.
La Modus è una società cooperativa consortile, con sede a San Miniato, nata nel 2001 con il compito di affiancare la società Revet nell'attività di raccolta differenziata dei rifiuti da destinare al riciclo tramite l'utilizzo dei contenitori a campana. La Modus è composta i da 28 soci/padroncini, che la Revet ha sottoposto a un controllo sul possesso del Durc (Documento unico di regolarità contributiva), dal quale sono emerse alcune irregolarità: «Noi – spiega Francesco Gabbanini, della Modus – avevamo proposto di sospendere temporaneamente questi padroncini e di proseguirà l’attività nella zona di competenza di Publiambiente, ma la risposta è stata negativa. Di conseguenza da oggi (ieri, ndr), i nostri soci sono stati spostati nella “zona Geofor”, mentre il servizio di svuotamento delle campane nell’Empolese Valdelsa viene svolto direttamente dai dipendenti di Revet». È probabile che in seguito a questa riorganizzazione temporanea, considerando anche le differenze di orario tra i dipendenti Revet e i padroncini e la scarsa conoscenza della zona, si possano verificare dei disservizi.
Intanto, il servizio che finora veniva assegnato direttamente a Modus, andrà presto a gara «perché – spiega il presidente di Revet Valerio Caramassi – abbiamo dovuto tenere di conto delle indicazioni del nostro socio di maggioranza relativa, Fidi Toscana, in merito alla necessità di misurare il servizio sul mercato. Tuttavia lavoriamo per garantire il mantenimento dell’occupazione e la salvaguardia dei lavoratori». Riguardo ai possibili disservizi di questi giorni, causati dalla sospensione dell’assegnazione a Modus, Caramassi sottolinea che «si tratta di un aspetto secondario che non è fonte di particolari preoccupazioni. Più complessa invece la questione dell’appalto, perché dovremo trovare un equilibrio tra la forma e la sostanza, garantendo l’occupazione». (f.t.)
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