Il Tirreno

Empoli

Intrappolati con l’auto nel sottopasso inondato

di Giacomo Bertelli
Intrappolati con l’auto nel sottopasso inondato

Certaldo è tornata a tremare ed è rimasta a lungo tagliata in due dall’acqua Sommersi due veicoli in via Caduti del Lavoro: gli occupanti fuggono in tempo

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CERTALDO. Certaldo è tornata a tremare con l'ennesima ondata di maltempo e adesso la pioggia fa veramente paura.

In poche ore della notte fra il 23 e il 24 ottobre il paese di Giovanni Boccaccio si è ritrovato sommerso da una valanga di acqua e fango che ha allagato il sottopasso di via Caduti del Lavoro, reso un 'letto' di un fiume via del Castello che dalla parte alta del paese porta a quella bassa, recato piccole frane nelle località di Pogni e Tavolese, mentre in via Pertici ha ceduto il manto stradale. Sono solo alcuni esempi dei fronti caldi per l'emergenza maltempo culminata nell'episodio del sottopasso di via Caduti sul Lavoro dove due veicoli sono rimasti intrappolati nella morsa dell'acqua.

In una c’era una famigliola. Fortunatamente le persone sono riuscite a mettersi in salvo, lasciando sul posto i veicoli, in poco tempo sommersi completamente.

Quasi due metri di acqua hanno fatto tornare alla mente il 18 settembre 2010 quando avvenne un analogo episodio.

Sono intervenuti sul posto dipendenti del comune di Certaldo, la Croce Rossa e la Prociv Arci che nel pomeriggio hanno pompato l'acqua dal sottopasso per ripristinare la viabilità, tornata alla normalità solo nel tardo pomeriggio.

All'operazione hanno partecipato anche decine di cittadini che da tempo in caso di pioggia tra infiltrazioni e piccoli allagamenti si interrogano sulla sicurezza del proprio paese.

Il paese inoltre è stato diviso in due parti quando nel viale Fabiani, a pochi metri dall'imbocco del sottopasso di via Caduti sul Lavoro, si è formato un vero e proprio lago di acqua, dove alcune macchine sono rimaste bloccate.

Solo l'intervento della Prociv con i volontari ha consentito il recupero di questi autoveicoli, mentre tutti gli altri mezzi deviavano sul marciapiede, imboccando l'ingresso di un parcheggio per evitare ulteriori guai.

Ma se da Certaldo Alto e Costa Vecchia un fiume di fango si è diretto verso il centro, il Pian di Sotto e l'Elsa, con il torrente Agliena hanno creato numerosi problemi e nuovi esondazioni.

Il polso della situazione, il termometro si può evincere all'altezza del Ponte dell'Elsa che collega Certaldo alle due frazioni valdelsane di Badia a Cerreto (che appartiene al Comune di Gambassi Terme) e Badia a Elmi (che invece è territorio di San Gimignano). In soli novanta minuti una crescita di cinque metri per il fiume che ha rasentato nuovamente la base dell'hotel che poggia le sue basi sul mulino che si trova proprio sul corso d'acqua.

La strada in località Steccaia a Badia Elmi è stata nuovamente chiusa per alcune ore, ma per l'esondazione del torrente Casciani che scorre a Badia a Cerreto, provocando tra l'altro disagi all'acquedotto comunale che si trova a pochi centinaia di metri.

Ma anche in via Marx, via Pertici, acquitrini e manto stradale che cede, mentre a ridosso della nuova circonvallazione di via Falcone e Borsellino nuova esondazione con l'acqua che ha ricoperto i dossi di recente costruzione per aumentare la sicurezza.

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