I volti degli operai in lotta alla Shelbox finiscono in mostra
Sarà inaugurata domani all’Oratorio di San Carlo, l’opera di Bramanti tra cultura e impegno sociale
CASTELFIORENTINO. L'arte diventa strumento di supporto al mondo sociale, politico ed economico. In questo caso la pittura di un castellano, Massimo Bramandi, che punta di nuovo i riflettori sulle vicende della Shelbox e dei suoi lavoratori, divenuti l'oggetto della mostra itinerante che sarà inaugurata ufficialmente domani alle 11 presso l'Oratorio di San Carlo a Castelfiorentino. "L'immagine riflessa" è il titolo della mostra ad identificare le immagini, i volti e le espressioni dei 147 lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro in seguito al fallimento dell'azienda. E non soltanto. Tutte le emozioni e sensazioni che hanno connotato i loro stati d'animo durante le assemblee, le lotte sindacali, le riunioni e gli eventi organizzati a seguito del fallimento, seguite in prima battuta dall'artista castellano, tanto da essere definito dai lavoratori "uno di noi". «L'idea della mostra – dice Massimo Bramandi – nasce dalla consapevolezza che l'arte contemporanea non possa rimanere neutrale o, peggio, indifferente, di fronte all'emergenza sociale. Questi ritratti infatti nascono da una frequentazione assidua, da una piena condivisione dei molti momenti che hanno accompagnato la loro lotta. Prima di iniziare l'opera, ho cercato di assorbire le loro emozioni, farle mie e trasmetterle agli altri attraverso il disegno pittorico, utilizzando a tal fine uno stile spontaneo, asciutto, essenziale, in modo che il suo messaggio potesse essere compreso e recepito da tutti. Nella mia concezione, conclude Massimo, l'arte contemporanea non deve sconfinare nella retorica o nell'astratto, ma deve essere mossa da un obiettivo nobile: quello di essere, al tempo stesso, uno scudo e una spada contro la crisi, e accendere così una luce di speranza».
Questa idea viene sostenuta da tutte le amministrazioni presenti e dalla cittadinanza, impegnate nella ricerca di una soluzione definitiva alla vicenda della Shelbox. Oltre all'artista Massimo, ai lavoratori e delegati Rsu Shelbox e a Stefano Angelini (segreteria Fiom-Cgil Firenze), sono intervenuti alla presentazione dell’evento l'assessore alla cultura di Castelfiorentino, Maria Cristina Giglioli, gli assessori alla cultura dei Comuni di Certaldo, Gambassi Terme e Barberino Val d'Elsa, rispettivamente Giacomo Cucini, Nicla Renieri, Patrizia Sollazzi, il direttore dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, Alfiero Ciampolini, e infine la curatrice della mostra, Valentina Fioravanti. Messaggi di partecipazione sono pervenuti dalla senatrice, Laura Cantini, che sarà presente all'inaugurazione, dall'assessore regionale alla cultura, Cristina Scaletti, e infine dal consigliere regionale Paolo Marini, che ricopre il ruolo di presidente della commissione istituzionale per l'emergenza occupazionale.
E' proprio Valentina Fioravanti che spiega come è stata realizzata la mostra, la quale proprio secondo le parole dell'artista dovrà fungere "da scudo e da spada" per combattere la crisi e sconfiggere le problematiche economiche e sociali che ne stanno conseguendo. «L'immagine riflessa è un'opera monumentale di 6 metri di larghezza per 2 metri di altezza, insieme ad altre 6 opere – spiega Valentina – È promossa dall'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa e dall'Unione Comunale del Chianti Fiorentino con il patrocinio e il sostegno della Regione Toscana». «Stiamo parlando – prosegue l'assessore alla cultura, Maria Cristina Giglioli – di 150 famiglie coinvolte nella chiusura di quest'azienda. La mostra di Bramandi, che peraltro assume un significato anche più ampio per il suo carattere itinerante, racconta attraverso il linguaggio dell'espressione artistica la storia di tante persone. In un momento difficile come quello che stiamo vivendo, la cultura può svolgere un ruolo di solidarietà e comunicazione sociale. E se è vero che, nei momenti di crisi, emerge il cuore e lo spirito più autentico di una comunità, noi ci sentiamo orgogliosi di rappresentare quella di Castelfiorentino, che fin dall'inizio ha risposto con grande spirito di partecipazione a tutte le iniziative finalizzate a sostenere il presidio dei lavoratori»".
Nadia Iacopini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
