Meteo
Oltre sei anni di lavori e 21 milioni di euro in più ma la variante non c’è
La “bis” doveva essere pronta nel 2010 con una spesa di 74 milioni Ora il conto sfiora i 100, ma l’assessore assicura: «Aprirà tra un anno»
EMPOLI. «Entro la fine del 2014 apriremo la nuova 429 tra Empoli e Castelfiorentino». L’assessore provinciale Marco Gamannossi assicura che non si tratta dell’ennesimo annuncio destinato a essere poi smentito dai fatti. Se ne sono già sentiti tanti, anzi troppi, in questi anni. Fin dalla posa della prima pietra, avvenuta nel 2007 dopo un’attesa di vent’anni, al termine di una procedura espopriativa che aveva interessato oltre duecento ditte e cinquecento cittadini.
«Entro tre anni – assicurarono i sindaci Luciana Cappelli (Empoli) e Laura Cantini (Castelfiorentino) – la strada sarà percorribile». Era il mese di luglio. Da allora di anni ne sono passati più di sei, ma il taglio del nastro è ancora lontano. Non sono bastati settantacinque mesi per realizzare 17 chilometri di strada, che andrà dallo svincolo di Empoli Centro fino alla Volterrana a sud dell’abitato di Castelfiorentino. Con due corsie di marcia della larghezza di 3 metri e 75, le banchine di un metro e mezzo per una larghezza totale di 10 metri e mezzo. Molte sono le opere importanti (che indubbiamente hanno reso più complicati i lavori) del tracciato, oltre a viabilità collaterali di collegamento ai vari terreni e abitazioni private. Ci sono cinque gallerie, di cui una naturale e quattro artificiali; tre viadotti, di cui uno sullElsa; un cavalcaferrovia; quattro cavalcavia; tre ponticelli su corsi d’acqua e altrettanti su strade pubbliche; nove sottopassi; tre sottovi e 103 tombini.
La spesa prevista inizialmente era di 74 milioni di euro (comprensivi anche della progettazione e della direzione dei lavori). Ma poco dopo l’aggiudicazione dell’appalto la ditta appaltatrice (impresa Claudio Salini) aveva presentato “riserve” per 50 milioni di euro: secondo l’azienda i costi previsti da chi aveva preparato il bando di gara, non potevano essere rispettati. Pretese che erano tutt’altro che campate in aria, tanto che nel 2012 Provincia e impresa firmarono una transazione che chiuse un contenzioso lungo cinque anni (con inevitabili ripercussioni sulla velocità del cantiere): l’ente, una volta incassato il via libera della Regione (che finanzia il 90% dell’opera, mentre il restante 10% è a carico della Provincia), si impegnò a versare 21,3 milioni di euro in più.
In quell’occasione – era il luglio 2012 – l’allora assessore provinciale Laura Cantini (oggi senatrice) assicurò: «I lavori finiranno entro il 31 agosto 2013».
In realtà però nello scorso mese di aprile – in occasione dell’abbattimento dell’ultimo diaframma per la costruzione della galleria del Monte Acuto – la palla fu spostata in avanti: «L’inaugurazione – spiegarono tecnici e politici – slitta ad aprile 2014: colpa delle copiose piogge degli scorsi mesi». Un annuncio che scatenò la reazione di Cna: «L’autostrada Milano-Napoli, lunga 760 chilometri, con cinquecento cavalcavia, trentacinque gallerie e ottocento ponti è stata completata, con le tecnologie di allora, in otto anni. E per la Empoli-Castelfiorentino non si vede la fine». Poi il nuovo cronoprogramma e l’annuncio di Gamannossi: «Apriamo entro la fine del 2014». E ieri l’ha ribadito: «Non ci saranno più ritardi».
E a questo punto c’è da augurarselo. Anche perché in questi anni – in attesa della nuova arteria – la gente ha continuato a convivere con l’inferno della 429, una strada killer che oltre ad essere inadeguata, miete vittime ogni anno (47 in 16 anni sull’intero tracciato), nonostante battaglie, comitati, polemiche e promesse (non mantenute). Per decine di volte l’asfalto lungo i quaranta chilometri che collegano Ponte a Elsa e Avanella si è macchiato del sangue di automobilisti, ciclisti e pedoni. L’ultimo è stato Sergio Moldovan, investito da un furgone a Sant’Andrea mentre attraversava la strada e morto, a soli quindici anni, dopo tre giorni di agonia all’ospedale pediatrico Meyer.
La variante di Certaldo e la Poggibonsi-Certaldo sono realtà. Ora non resta che aspettare un altro anno per capire se stavolta non ci saranno rinvii per la Empoli-Castelfiorentino. E nel frattempo anche l’ultimo tassello sembra sbloccato: il tratto Certaldo-Castelfiorentino (25 milioni di euro, 90% Regione e 10% Provincia), dovrebbe essere appaltato a breve. Con l’auspicio che non si vada incontro a un altro calvario. (f.t)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
