Un boato e poi il terrore: il rio entra nelle case
Allagamenti in centro a Montelupo e nelle frazioni di Turbone e Samminiatello La rabbia dei cittadini: «Qualcuno spieghi perché lo Schifanoia è stato tombato»
MONTELUPO. «Ho visto un filo d’acqua marrone che scorreva davanti casa. Ho guardato il rio e si stava ingrossando. Poi all’improvviso un boato. E la strada si è trasformata in un fiume». Che ha spazzato via don Milani fino a inondare piazza Matteotti, proprio a due passi dal Museo della Ceramica, ma anche piazza Vittorio Veneto e il primo tratto di via Gramsci. Allagando una decina di scantinati, con danni ingenti per altrettante famiglie, che hanno assistito impotenti alla massa di melma che invadeva le loro abitazioni. Una delle testimoni, che vive proprio a due passi da dove ha esondato il rio Schifanoia, è ancora sotto choc. «Stavo uscendo per andare a lavorare. Erano le 8. In pochi secondi è accaduto qualcosa di spaventoso. Mi sono barricata in casa e ho avuto tanta paura». A Montelupo – dove la pioggia ha causato grossi disagi anche al parcheggio della stazione ferroviaria – sono caduti 67 millimetri di pioggia in poche ore (fonte Lamma). E hanno lasciato una lunga scia di danni, allagamenti e polemiche. Nel cuore del paese, a Samminiatello e al Turbone; il Comune ha chiuso la scuola materna Rodari, perché il torrente Pesa ha raggiunto livelli di guardia.
Il rio Schifanoia ha completamente distrutto un muro all’interno di un’abitazione, per poi proseguire la sua marcia furiosa fino alla parte bassa del paese. Sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia dell’Unione, gli operai del Comune e i volontari della Pubblica Assistenza e della Racchetta, che hanno lavorato alcune ore per liberare le abitazioni invase dall’acqua. La scena, purtroppo, è quella vista tante volte nella giornata di ieri in varie zone del circondario: cittadini “armati” di stivali, che spalano fango; pompe che aspirano acqua. Gente che prova a salvare il salvabile, tra libri ricoperti di melma ed elettrodomestici da buttare. C’è poca voglia di parlare tra i residenti di piazza Matteotti: «Guardate qui che roba, cosa c’è da aggiungere? Abbiamo perso le nostre cose e non sappiamo di chi sia la colpa».
Con la sala operativa dei vigili del fuoco tempestata di telefonate, i cittadini hanno chiesto aiuto con tutti i mezzi disponibili, social network compresi. Come Pasquale Rossi, che ha inviato un sos direttamente al sindaco Rossana Mori attraverso Facebook: «Condominio via Antonio Gramsci n° 9, Montelupo Fiorentino: abbiamo bisogno di una pompa idrovora».
Un altro cittadino, si è rivolto alla nostra redazione per denunciare le condizioni del rio: «Una parte del rio Schifanoia è stato tombato, e questo è il risultato. Stamani (ieri, ndr), abbiamo telefonato al Consorzio di bonifica, dove ci hanno detto di rivolgerci al Comune. Che a sua volta ci ha rimandati al Consorzio: loro si rimpallano le responsabilità, noi paghiamo le tasse e ci ritroviamo sott’acqua».
«L’allagamento della frazione di Samminiatello – fanno sapere dall’amministrazione comunale – è stato causato dall’acqua che dalle colline scendeva a valle portando con sé fango e altri detriti. Stesso problema per via della Pesa e via della Cerreta».
Ore di apprensione, invece, nella frazione di Turbone a causa dei livelli di guarda raggiunti dal torrente Pesa che in meno di tre ore si è alzato di 2 metri e mezzo, raggiungendo quasi il limite per cui far entrare in funzione la cassa di espansione. «È proprio a causa del livello raggiunto dalla Pesa che l’amministrazione comunale ha scelto di chiudere la scuola materna Rodari in maniera cautelativa. Tutti gli alunni sono stati portati all’Istituto Comprensivo Baccio da Montelupo e i genitori sono stati avvisati di andare a prendere lì i bambini». Per tutta la giornata sono rimaste attive squadre per il controllo del territorio. Per segnalazioni è possibile contattare il numero verde 800 219760. (f.t.)
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