Il Tirreno

Empoli

La Madonna di Fatima arriva in elicottero Manca da mezzo secolo

La Madonna di Fatima arriva in elicottero Manca da mezzo secolo

Grande attesa tra i fedeli, atterrerà nella zona della piscina e da qui partirà la processione fino alla chiesa di S. Tommaso

3 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. La grande attesa sta per volgere e oggi, alle 16, nella zona della piscina atterrerà l’elicottero che custodisce una delle statue della Madonna di Fatima che, per una settimana, sarà ospite a Certaldo, nella chiesa di San Tommaso. Processioni, concerti e momenti di preghiera, accompagnati da una massiccia campagna divulgativa che ha letteralmente tappezzato il viale Matteotti e via 2 Giugno, centri focali della vita certaldese. Il motto è “Sotto la tua protezione, cerchiamo rifugio”. E questo è anche il messaggio che il proposto, don Pierfrancesco Amati, ha lanciato ai fedeli e a tutta la comunità, invitando la stessa a raccogliersi in un momento di preghiera e di continua crescita del cammino della fede.

Dopo l’atterraggio ci sarà subito una processione che attraverserà il paese, dal viale Matteotti fino a piazza Boccaccio, dove si trova la chiesa di San Tommaso. Un momento molto atteso che ha visto i fedeli lavorare fino a venerdì per terminare i preparativi per quella che sarà una settimana all’insegna della speranza e della fede a Certaldo. Saranno i missionari dei Servi del cuore dell’immacolata Maria ad occuparsi della statua che gestiscono il santuario di Montignoso e la chiesa di Badia a Elmi, frazione di San Gimignano, che già nel 2004 ospitò la Madonna di Fatima. Un momento di festa per la comunità che è chiamata ad addobbare i terrazzi delle proprie case per accogliere la statua alta un metro e 20, che manca a Certaldo dall’8 dicembre 1963, mentre nella Valdelsa Senese si è rivista a giugno 2013 nella frazione di Pancole.

La Madonna di Fatima infatti viene ricordata molte volte da Papa Francesco e l’arrivo a Certaldo rappresenta una grande attrazione per la parrocchia. E dagli archivi parrocchiali spuntano documenti inediti che raccontano un incredibile episodio legato proprio a quel giorno. L’allora sacerdote certaldese si recò all’aeroporto di Firenze Peretola dove alle 14 la statua avrebbe iniziato ad intraprendere il cammino verso il paese di Boccaccio. Ma dopo pochi minuti di volo l’elicottero ebbe un terribile incidente. Dai diari parrocchiali le testimonianze: «A circa 500 metri dal campo, all’altezza di 180 metri, l’elicottero si guastò e cominciò a precipitare. Il momento era disperato, nulla ormai ci poteva salvare da una morte quasi certa. L’unica nostra fiducia di salvezza era in Maria che portavamo con noi».

In quegli attimi di paura, mentre le preghiere accompagnavano lo schianto, miracolosamente l’elicottero si posò su un campo di grano senza la minima scossa come se “una mano invisibile lo avesse sorretto in aria”. Le previsioni invece cavevano calcolato lo schianto su una casa di contadini, dopo aver precedentemente colpito cavi elettrici. L’incredibile storia, che fece gridare al miracolo, viene testimoniata anche dal tenente d’aviazione, Aldo Calabresi, addetto al campo di aviazione militare di Peretola: «Dato l’allarme, mi precipitai sul luogo della sciagura, sicuro di trovare una catastrofe, aprii la porta dell’elicottero e invece trovai il sacerdote abbracciato all’immagine della Madonna di Fatima, completamente incolume. Appariva solo sul volto dei due avieri dell’equipaggio il pallore della paura passata. Chiesi al sacerdote se avesse avuto paura ma lui mi rispose di no, perché fra le braccia stava stringendo l’immagine della Madonna di Fatima».

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web