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Innamorati delle bici ma il sogno è un campo da calcetto per i giovani
Siamo al circolo di Marcignana, una realtà da 340 soci che marcia bene anche grazie a due sagre conosciute
EMPOLI. Basta dare uno sguardo alle pareti del circolo di Marcignana per capire che qui il ciclismo è una religione... o quasi. Maglie di campioni autografate, foto incorniciate appese e venerate come grandi ricordi. Con un aneddoto particolare: fu a Marcignana che in passato venne creato il primo club ufficiale in Italia dei mitico Gianni Bugno. Oggi nella sede ne sopravvive solo uno, quello di Ivan Basso. Quando dalla bici scenderà anche lui sicuramente il circolo troverà un altro successore. Questa a Marcignana è una certezza. Come è una certezza che tutti gli anni tanti soci, e non solo, prendono e vanno a vedersi in gruppo una tappa di qualcosa. Che sia Giro d'Italia, Tour de France, o Mondiale, come è avvenuto poche settimana fa a Firenze, fa poca differenza. E' la passione che conta e a Marcignana quella per il ciclismo è viscerale.
«Ci accompagna da tanto tempo – spiega il vicepresidente Roberto Mancini – tutti gli anni cerchiamo di andare a vederci una tappa, un modo per stare insieme e fare una gita. Il ciclismo fa parte del nostro Dna, a cena nei nostri locali abbiamo avuto Bugno e Basso con i quali manteniamo una sana amicizia. Per noi questo sport è una passione ma anche un'occasione per stare insieme». La socializzazione a Marcignana di fatto è un cardine e qui si fanno scelte precise. Una di queste è stata quella di investire sui giovani, come spiega il presidente Lido Mancini, volto conosciuto nell'Empolese lavorando con l'Empoli Calcio. «Con l'elezione del nuovo consiglio a gennaio di quest'anno abbiamo deciso fortemente di cambiare rotta e introdurre nel direttivo alcuni ragazzi – spiega Mancini - due di loro hanno appena 19 anni. Il circolo è generalmente frequentato dai giovani, almeno una cinquantina, anche perché gli abbiamo messo a disposizione degli spazi, e ci sembrava giusto per garantire un futuro a questa realtà investire su di loro. Si danno da fare, organizzano feste e partecipano attivamente. Per noi insomma i giovani sono e devono essere una risorsa».
Marcignana è una realtà di 340 soci, è un circolo molto grande con diverse sale interne, sala biliardo e cucina, una sala da ballo anche esterna e un campetto di calcio all'aperto. Qui le attività sono molte, in particolar modo ci sono due sagre molto famose: quella del ranocchio fritto (un'istituzione che dura da 34 anni) che si svolge a giugno, e quella dell'anatra muta a settembre (che esiste invece da 14 anni). «Abbiamo un bilancio in utile nonostante le tante spese e ne andiamo orgogliosi – continua il presidente Mancini – in un periodo molto difficile per tutti questo circolo è sano. Un risultato frutto di tanti sforzi e tante attività che portiamo avanti consapevoli di essere un punto di riferimento per la frazione».
A Marcignana si svolge la festa del Pd in collaborazione con Pagnana e Avane, c'è il ballo liscio sia d'estate sia d'inverno, la ginnastica per anziani, i corsi di autodifesa personale, un corso di musica per bambini, il bar in gestione, e organizza anche una corsa ciclistica alla vigilia della sagra del ranocchio nata grazie al club di Ivan Basso che gravita all'Arci. Oltre alle classiche attività delle carte, le cene sociali e la possibilità di vedere le partite di calcio in televisione.
A Marcignana si guarda al futuro con positività e un sogno. «Ci piacerebbe potenziare lo spazio del campo da calcetto esterno – spiegano dal consiglio – cercando di dare ai nostri giovani ancora più spazi dove potersi esprimere. Già all'interno del circolo gli abbiamo messo a disposizione una stanza con tanto di biliardino. Qui il futuro dovrà essere dei ragazzi e ci piace citare l'attaccamento che stanno dimostrando verso l'Arci. Pensare che nelle sagre più importanti che organizziamo sono proprio loro che servono ai tavoli e si danno da fare. Per noi puntare sui ragazzi è anche un modo per responsabilizzarli ed evitare che corrano il rischio di crescere da soli. Meglio farlo in compagnia che davanti a un computer». Un ampio parcheggio nella zona posteriore in questi anni ha permesso al circolo di poter garantire posti auto a tutti i frequentatori. Sicuramente un punto di forza per l'Arci, il cui ingresso però è sulla Provinciale Val d'Elsa. Una strada molto transitata dove le macchine sfrecciano a grande velocità. «Sicuramente l'introduzione del sottopasso ferroviario andando verso Ponte a Elsa ci ha avvantaggiato – spiega il presidente Mancini – perché di fatto ha tolto i tir dalla frazione. Il sottopasso non può essere attraversato da questi mezzi, è troppo basso, e dunque quelli che ormai passano da qui si contano sulle dita di una mano. Resta il problema della troppa velocità delle auto, sicuramente qualche dosso artificiale potrebbe essere una soluzione anche se causano molto rumore per chi ci abita e le case sono proprio a ridosso della strada». In realtà c'è un'esigenza più stringente che i soci vogliono mettere in evidenza. «A nostro avviso ancora prima dei dossi, sarebbe importante realizzare una rotatoria tra via Lucchese e la Provinciale. Quell'incrocio è molto pericoloso anche se regolato dai semafori. Forse una rotonda sarebbe una soluzione ottimale per la sicurezza di tutti». Ecci l’organico. Presidente: Lido Mancini, vice presidente Roberto Mancini, segretario Paolo Madrigali, amministratore Paolo Ammannati, responsabile ballo Michele Speranza, responsabile sagre Dino Degl'Innocenti, responsabile cucina Anna Fiasconi, responsabile acquisti William Giunti e Piero Rosselli, attività ricreative Mirco Ippolito e Daniele Mariti. Il circolo Arci di Marcignana si trova in sulla Provinciale 10 Val D'Elsa e si può contattare al numero 0571581071.
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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