«Basta con i tagli ai nostri salari»
Nuova protesta dei lavoratori dell’Inps a difesa del fondo sugli incentivi speciali
EMPOLI. Hanno partecipato compatti i ventidue dipendenti dell’Agenzia Inps di Empoli all’assemblea sindacale a Firenze. Una mobilitazione che si ripete da settimane e che comincia ad assumere i contorni di una protesta permanente da parte dei lavoratori dell’Istituto di previdenza sociale che si sono astenuti dal lavoro per dire basta con i tagli ai salari. «Le mobilitazione di queste settimane – dichiara Regina Canapè di Empoli – è dovuta principalmente agli ulteriori tagli sui salari che hanno già subito attacchi pesanti per il mancato rinnovamento dei contratti nazionali dal 2008».
Un “attacco pesante” che lavoratori e sindacati quantificano con una perdita di trecento euro al mese, a causa dell’ulteriore taglio al “fondo sugli incentivi speciali” con il quale i lavoratori della previdenza sociale riuscivano a contenere gli scompensi nei salari dovuti alla mancanza del rinnovo contrattuale. Il taglio andrà a colpire un fondo dal quale i lavoratori potevano attingere come stimolo per il disbrigo di pratiche di cui l’ente si faceva carico attraverso l’assunzione di progetti in favore della velocizzazione di pratiche burocratiche. Un taglio per 95 milioni di euro imposto dalla Ragioneria dello Stato sul fondo destinato ai lavoratori, nonostante che l’Inps abbia presentato l’alternativa di ridurre il fondo “mutui e prestiti” destinati ai dipendenti. L’ultima parola sulla destinazione dei tagli imposti dalla spending review all’Inps starà ora al ministero dell’Economia. «Si toccano gli stipendi dei lavoratori e non quelli dei dirigenti» dichiarò qualcuno mercoledì nell’assemblea dei lavoratori empolesi. Ed è sulla stessa linea l’ultimo comunicato sindacale dell’Rsu con il quale si denuncia «l’iniquità delle misure del governo che non ha toccato le rendite finanziarie, i patrimoni e contrastato efficacemente l’evasione fiscale». (a.l.)
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