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Caccia a trenta maxi-evasori così il Comune avrà un milione
Ecco come l’amministrazione ha progettato di riscuotere in maniera più veloce ed efficiente Dal recupero di Ici e Imu dovrebbero entrare altri 400mila euro nelle casse di via Del Papa
EMPOLI. Se a monte a stringersi sono i cordoni delle borse dello Stato verso gli enti locali, a valle il giro di vite non può che andare a colpire l’evasione. La barra dell’amministrazione comunale, da questo punto di vista, è drittissima. L’obiettivo, anche se per ora è dichiarato solo in parte, è quello di recuperare oltre un milione di euro di grande evasione. Sul come il settore dei Servizi finanziari, diretto dalla dottoressa Anna Tani, di idee ne ha diverse e le ha messe nero su bianco sul Piano esecutivo di gestione approvato pochi giorni fa dalla giunta.
Il problema piuttosto sono i tempi: di qui alla fine dell’anno, infatti, è previsto che vengano espletate tutte le pratiche per imbastire i ruoli. Dopodiché toccherà a Equitalia (o chi per lei, visto che dopo l’ennesima deroga varata dal governo il contratto con la società termina il 31 dicembre prossimo) capitalizzare il lavoro svolto dai tecnici in questi mesi. Ma andiamo con ordine. Nel Peg, all’interno della sezione dedicata ai servizi finanziari, gli obiettivi più corposi e interessanti da questo punto di vista sono due. Il primo ha come titolo “Riscossione coattiva -aggregazione informazioni ruoli e ricerca massimizzazione introito” e il secondo “Recupero Imu/Ici – attività di controlli dichiarazioni e pagamenti anni precedenti”. Presentazioni articolate che però sottintendono un concetto molto semplice: fare cassa in maniera più efficiente e veloce possibile. Anche perché, una volta inviati il ruolo e il sollecito, la capacità di riscossione della società che gestisce il servizio, secondo gli stessi addetti ai lavori, “non è altissima”: una media di poco inferiore al 40%. Quindi, come viene riportato nella descrizione del primo obiettivo sopra citato, “è necessario ricercare modalità tese a migliorare e a massimizzare i flussi di cassa per l’ente”. Nella fattispecie, i tecnici hanno già stilato una graduatoria dei morosi: in tutto al momento ci sarebbero in lista ben 2.600 nomi, a cui nei prossimi mesi verranno inviate le relative cartelle. Ma se di strategia dobbiamo parlare, quella scelta dall’amministrazione è di non sparare nel mucchio –almeno all’inizio – ma di concentrare le energie sulle prime 30 posizioni in termini di importi da pagare, sollecitando Equitalia a mobilitarsi con maggiore energia. In base ai primi dati forniti dagli uffici comunali, emerge che l’importo dei ruoli addebitati ai primi della lista si avvicinerebbe al milione di euro. La prima cartella sarebbe di circa 450mila euro, la seconda di 56mila, poi due da 40mila euro, una decina intorno a 20mila e le restanti quindici sui 10mila euro. In tutto si tratterebbe di circa 900mila euro di introito potenziale. Il realismo, tuttavia, in questi casi è d’obbligo, tanto che il risultato atteso è quello di “ottenere un miglioramento sulla riscossione rispetto a quanto realizzato con Equitalia sia in termini di incasso immediato sia in termini di rateizzazione degli importi da riscuotere”.
Anche perché a monte di queste cartelle da capogiro ci sono concordati quando non addirittura fallimenti e in queste situazioni recuperare i soldi è tutt’altro che scontato e veloce. L’esempio giusto a tale proposito arriva dal secondo obiettivo, accennato sopra e contenuto nel Peg, cioè quello relativo al recupero dell’Ici/Imu. L’obiettivo in questo caso è dichiarato: 370mila euro che in una delle ultime riunioni di giunta sono saliti a 400mila euro. Ebbene, la cartella più corposa – 198mila euro per Ici non pagata – di questo registro è stata inviata dal Comune ad Equitalia pochi giorni fa. Si tratta di un immobile in mano ad una società in liquidazione e per la quale è stato deciso un concordato preventivo. Il ruolo, in questo caso, potrebbe portare al fallimento e a quel punto i soldi potrebbero essere incassati, in parte o del tutto, solo dopo che il curatore avrà deciso ed effettuato la vendita. Così accadrà per altri ruoli coattivi. Detto questo, per il recupero dell’evasione sull’Ici e sull’Imu quest’anno verranno inviate decine di cartelle che fanno riferimento agli anni dal 2008 (l’ultimo utile da cui far partire i ruoli) al 2011, mentre sul 2012 ancora gli uffici stanno lavorando.
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