Raul Lensi contro il nuovo palazzo comunale
EMPOLI. Ci siamo soffermati più volte sulle salaci battute di Raul Lensi, e questa volta lo facciamo riproponendo alcuni brani tratti da un articolo apparso sul "Nuovo Corriere", cronaca di Empoli,...
EMPOLI. Ci siamo soffermati più volte sulle salaci battute di Raul Lensi, e questa volta lo facciamo riproponendo alcuni brani tratti da un articolo apparso sul "Nuovo Corriere", cronaca di Empoli, nel gennaio del 1954, quasi sessant'anni fa. Incredibile anche solo pensarlo, ma a quell'epoca qualcuno aveva progettato di costruire in piazza della Vittoria, all'inizio di via Paladini, un edificio destinato a ospitare il palazzo comunale, deturpando la piazza e occupandone una gran parte. «A questa deprecabile risoluzione - esordiva il Lensi - non si può, non si deve mai e poi mai giungere, perché sarebbe uno sfregio proditorio inferto all'urbanistica cittadina, che abbisogna d'aria e di luce. A mio modesto parere, per quanto concerne la costruzione del palazzo comunale si prospettano varie risoluzioni egualmente degne d'attento esame. 1) La piazza del mercato ortofrutticolo, con abbattimento del tratto delle vecchie mura castellane e conseguente sistemazione ed abbellimento d'un settore, che allo stato attuale, lascia non poco a desiderare. 2) Il fabbricato di proprietà dei fratelli Bini contiguo alla chiesa della Madonna del Pozzo, opportunamente adattato ed ampliato fino a comprendere l'area occupata dal cinematografo all'aperto. 3) I padiglioni dell'ospedale di San Giuseppe opportunamente trasformati al fabbisogno, quando l'ospedale avrà degna sede che è più urgente della costruzione del palazzo comunale». Avete capito bene: niente di nuovo, già sessant'anni orsono si discuteva se far alloggiare il comune nei locali del San Giuseppe.
Paolo Santini
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