Il presidio
Luschi sul flop dei bonus «Non c’è strategia industriale»
EMPOLI. «Se il bonus per l’assunzione di disoccupati è un flop, la colpa è della totale assenza di una politica industriale di ampio respiro in questo Paese». Sergio Luschi, coordinatore della Cgil...
EMPOLI. «Se il bonus per l’assunzione di disoccupati è un flop, la colpa è della totale assenza di una politica industriale di ampio respiro in questo Paese». Sergio Luschi, coordinatore della Cgil dell’Empolese Valdelsa interviene sulla questione dei bonus fino a 650 euro al mese (fino a un massimo di diciotto mesi) che dallo scorso 1º ottobre possono richiedere all’Inps le aziende che hanno intenzione di assumere under 30 svantaggiato. Purtroppo però, almeno nell’Empolese Valdelsa, l’iniziativa non sembra aver riscosso molto successo tra gli imprenditori: «Ma non si può indicare come causa del fallimento, il rispetto dei contratti, gli adempimenti degli obblighi contributivi e l’osservanza delle norme di tutela delle condizioni di lavoro: il rispetto delle regole non va certo visto come un “paletto”. Purtroppo anche nel nostro territorio assistiamo sempre più spesso a imprenditori che calpestano i contratti e le norme: le conseguenze per i lavoratori sono sotto gli occhi di tutti».
I motivi del flop dunque vanno ricercati altrove: «Se questo provvedimento non funziona – sottolinea il coordinatore Luschi – i motivi vanno cercati altrove. Penso soprattutto alla totale assenza di una politica industriale di ampio respiro, a una strategia degna di questo nome, che invece sarebbe un elemento imprescindibile per il rilancio dell’economia».
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