Il Tirreno

Empoli

Aumento dell’Iva pagato dai negozi del circondario

di Chiara Capezzuoli
Aumento dell’Iva pagato dai negozi del circondario

L’idea parte da Castelfiorentino: «Prezzi invariati, salvaguardiamo le famiglie» Anche in altri comuni scatta il “congelamento” per evitare il calo dei consumi

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EMPOLI. Il temuto 1° ottobre è arrivato e ha portato con sè l'aumento dell'Iva, passata dal 21 al 22%, causando una significativa impennata alla spesa delle famiglie. Ma non nell'Empolese Valdelsa, dove i commercianti hanno deciso di “congelare” l’aumento: non ritoccheranno i listini e di conseguenza “pagheranno” il balzello di tasca propria. I primi a proporre una saggia alternativa alla nuova stangata sono stati i commercianti di Castelfiorentino, ma anche i loro colleghi dei vari centri del circondario sono decisi a seguire la linea del consolidamento dei prezzi onde evitare un definitivo stallo dei consumi.

Conti in tasca. Stando alle stime effettuate dalle associazioni di consumatori l'aumento dell'1% dell'Iva comporterà un incremento di spesa che si aggira tra i 200 e i 349 euro all’anno per ogni famiglia. Saranno soggetti all'aumento dei prezzi la stragrande maggioranza dei beni di commercio: dal settore dell'informatica a quello dell'estetica; abbigliamento, elettrodomestici, giocattoli, scarpe, mobili, trasporto pubblico, bevande alcoliche, parrucchieri, prodotti di cancelleria, automobili e benzina hanno già registrato importanti rincari. La nuova aliquota lascerà scampo solamente ai beni di prima necessità come latte, pane, frutta e ortaggi cercando così di rendere alle famiglie italiane leggermente più sostenibile questo momento di recessione.

L’idea. Gli operatori castellani, riuniti in assemblea alla presenza dei vertici locali di Confesercenti, Lapo Cantini e Marta Locci, hanno lanciato, su iniziativa del presidente dell'associazione centro commerciale naturale Tre Piazze, Gianni Carpitelli, “Castelfiorentino Free”. I commercianti si impegnano a mantenere inalterati i listini di vendita e farsi carico delle spese derivanti dall'aumento dell'Iva, salvaguardando così il potere d'acquisto delle famiglie. L'iniziativa ha già riscosso consensi: «Nei prossimi giorni – spiega Carpitelli – diffonderemo, insieme a Confesercenti, l'elenco delle attività che aderiscono all'iniziativa. Ci rendiamo conto della grave situazione che attraversano anche le famiglie castellane, e nel tentativo di arginare il calo locale dei consumi riteniamo opportuno fare quest'ultimo sforzo, assumendoci integralmente, come aziende, il costo dell'aumento Iva. Per le nostre imprese si tratta di un ulteriore sacrificio, in un momento, tra l'altro difficile e complicato, ma confidiamo che questa scelta venga ripagata in termini di fidelizzazione del cliente e sostegno ai consumi locali».

L’auspicio. Ora l’auspicio di Confesercenti è che l’iniziativa venga “copiata” anche negli altri comuni del circondario: «Abbiamo assemblee in programma coi vari centri commerciali naturali – sottolinea Cantini – e l’auspicio è che ci sia un’ampia adesione ovunque, anche se ancora una volta i sacrifici ricadono sulle spalle dei commercianti».

Qui Empoli. In città non ci sono state ancora assemblee di settore, ma la linea del “congelamento” trova ampi consensi. «Abbiamo deciso di accollarci noi la spesa per il rincaro dell'aliquota - conferma Marco Maltinti del Bar Butterfly - lasciando invariati tutti i prezzi, anche per quanto riguarda succhi di frutta e bottiglie di vino». Anche nel settore dell'abbigliamento la linea da seguire sembra la stessa: «Per ora i prezzi rimarranno invariati - dice Valerica Nicu di Pull Love - soprattutto per il bene dei clienti». «Anche la nostra casa produttrice non ha intenzione, per il momento, di aumentare i prezzi di listino - conferma Barbara Ricci del negozio Pennyblack - e dunque ci faremo carico noi delle spese in più». Molti commercianti del centro storico di Empoli, ritengono inoltre che la variazione del presso sulle merci sia una vera e propria presa in giro per i clienti, in maggior modo in quei settori del commercio dove l'incremento del prezzo sarebbe irrisorio: «I nostri prezzi resteranno invariati - comunica Maria Grazia Mainardi della Copisteria Mgm - anche perché sarebbe abbastanza complicato modificare i prezzi sulle fotocopie e penne e non ci sembra proprio il caso».

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