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Crollano i pannelli a scuola per i sassi nella grondaia
L’acqua si è infiltrata nel controsoffitto all’ingresso della “Don Bosco” Subito al lavoro i tecnici del Comune. L’assessore Mori: «Accertato il dolo»
EMPOLI. Alcuni pannelli del controsoffitto all’ingresso della scuola primaria Don Bosco di Ponte a Elsa sono caduti a causa delle infiltrazioni, in seguito al nubifragio di domenica scorsa.
Una brutta sorpresa per i bambini e un motivo di preoccupazione per i genitori, che ieri mattina si sono rivolti al nostro giornale per denunciare l’accaduto: «L’acqua è entrata anche dentro alla biblioteca e alla palestra, che al momento sono inagibili. Noi paghiamo le tasse e abbiamo diritto di mandare i nostri figli in una scuola decorosa». L’ingresso principale è stato chiuso per motivi di sicurezza e gli alunni sono entrati nell’istituto da una porta secondaria.
La scuola Don Bosco di via Lorenzoni non è nuova a questo tipo di problematiche: già in passato si erano verificate infiltrazioni, causate – come fu accertato dal Comune di Empoli – dalle palle di carta e dai palloni che ostruivano grondaie e tubi di calata impedendo all'acqua di defluire. E anche stavolta le infiltrazioni sarebbero state causate da fattori esterne. «I nostri tecnici sono intervenuti immediatamente, appena sono stati informati – ha spiegato l’assessore alle manutenzioni Franco Mori – e, una volta sul posto, hanno rilevato la rottura del raccordo tra il raccoglitore delle acque di una falda del tetto e il discendente. Questo ha provocato infiltrazioni di acqua all’interno della struttura, danneggiando i pannelli di una parte del controsoffitto. La causa sarà risolta entro oggi (ieri, ndr), ripristinando il normale deflusso delle acque – ha concluso l’assessore Mori - ed entro pochi giorni sarà sostituito il controsoffitto danneggiato, e ripristinate tutte le altre parti. Durante il lavoro di ripristino – spiega l’assessore – sono stati trovati, all’interno del discendente, numerosi sassi che hanno causato, con il loro peso, il distacco dello stesso, e quindi le conseguenti infiltrazioni. Appare evidente l’aspetto doloso, relativo alla presenza di tali sassi, che possono essere stati gettati nel tubo esclusivamente in modo volontario».
Intanto Marina Andalò, dirigente scolastico, spiega che «i disagi per i bambini sono stati molto limitati: abbiamo chiuso l’ingresso principale e li abbiamo fatti entrare dalla porta secondaria. Non mi sembra – conclude rivolgendosi ai genitori – sia il caso di alimentare polemiche. Purtroppo le “bombe d’acqua” possono causare problemi di questo genere». (f.t.)
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