La Provincia sfratta famiglia di 11 persone a Fucecchio
Tensione col Comune: l’ente fiorentino l’aveva dirottata nell’ex casa cantoniera di Ponte a Cappiano 14 anni fa dopo la chiusura di un campo rom
FUCECCHIO. Gli appelli del sindaco Toni sono rimasti inascoltati. La Provincia è andata avanti e ha sfrattato una famiglia di undici persone che viveva nell’ex casa cantoniera di via Menabuoi a Ponte a Cappiano.
Ora sono tutti in mezzo a una strada, compresi quattro minori e una donna incinta. O meglio, il Comune di Fucecchio – vista la delicatezza della situazione – un tetto per l’immediato l’ha trovato, ma si tratta di una stanza, che sicuramente non può garantire una vita dignitosa a una famiglia così numerosa. Che era stata “portata” a Fucecchio proprio dalla Provincia, nel 1999 (allora il nucleo era composto da otto persone), in seguito alla chiusura del campo rom del Poderaccio a Firenze.
La famiglia fu sistemata al primo piano dell’immobile di proprietà della Provincia, mentre il piano terra è sempre rimasto vuoto. Nel frattempo il capofamiglia ha continuato a lavorare e i figli si sono integrati nella comunità fucecchiese, anche grazie agli sforzi del Comune, attraverso i servizi sociali, con il supporto della Caritas.
Nel 2009 però la Provincia, visto il debito maturato dalla famiglia nel rapporto di locazione, ha avviato la procedura di sfratto per morosità. Nel frattempo la famiglia si è ulteriormente allargata e per il Comune è diventato ancora più difficile trovare una sistemazione alternativa. Ma l’ente fiorentino – deciso a rientrare in possesso dell’immobile (fatiscente) con l’obiettivo di venderlo non ha recepito l’invito ed è stato eseguito lo sfratto alla presenza dei carabinieri, con la conseguenza che undici persone si sono ritrovate in mezzo a una strada.
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