Il presidio
Vittorio Bugli: «È un volano di sviluppo»
EMPOLI. «Queste tecnologie – ha affermato l'assessore regionale Vittorio Bugli, intervenuto all’inaugurazione – oltre a rappresentare una nuova e interessante frontiera per tanti settori della...
EMPOLI. «Queste tecnologie – ha affermato l'assessore regionale Vittorio Bugli, intervenuto all’inaugurazione – oltre a rappresentare una nuova e interessante frontiera per tanti settori della nostra attività, sia economica (industria, rinnovabili ed agricoltura) che socio-ambientale (come medicina e trattamento acque), possono ovviamente essere 'maneggiate' solo da agenzie ed aziende di altissimo profilo e capacità di innovazione, inserite in filiere europee e mondiali per lo sviluppo di grandi progetti al top della scienza. Tutto ciò sarà trattato nel Laboratorio di Empoli e questo sarà il calibro dei soggetti che da qui passeranno. Materie e presenze che daranno un impulso forte nella direzione dell'innovazione e porteranno Empoli e la Toscana a far parte di un circuito fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra economia. Già verso la metà degli anni 2000 – ha ricordato l'assessore Bugli, ex-sindaco di Empoli - avevamo capito che in questo territorio c'era bisogno di un'iniezione forte di sapere per rimanere competitivi. Il progetto di un centro per le nanotecnologie ci è sembrato adatto a sfruttare le caratteristiche di questa zona, la multisettorialità, la centralità rispetto ai 3 atenei toscani e la forte coesione tra istituzioni e soggetti del territorio».
È intervenuto anche l’assessore regionale Gianfranco Simoncini: «In questa fase di difficoltà dell'economia un elemento fondamentale su cui lavorare è la riduzione del gap di competitività. Un obiettivo raggiungibile solo con un ingente investimento sull'innovazione e sul sostegno di tutti i processi di ricerca e trasferimento tecnologico che possono accrescere qualità e concorrenzialità dei nostri prodotti».
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