Italia
Salvata bambina di 23 mesi, aveva ingoiato un fermaglio
Drammatico episodio sulla superstrada: la piccola, in auto con la madre, rischiava di soffocare È stata soccorsa dalla donna e dagli agenti della Polstrada in servizio sulla Fi-Pi-Li
EMPOLI. L’hanno salvata due angeli. Due degli angeli vestiti di blu che vigilano sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Lei, una bimba di Empoli di appena 23 mesi, stava rischiando la vita per colpa di una maledetta pinza per i capelli, un piccolo fermaglio di plastica, ma il pronto intervento della pattuglia della Polstrada ha permesso di scrivere un lieto fine a una storia che avrebbe potuto sfociare nel dramma.
I fatti. È successo venerdì sera, intorno alle 20. La piccola era in auto con la mamma, empolese di 37anni. Stavano tornando a casa, verso Empoli. Avevano da poco imboccato la FiPiLi quando la donna si è accorta che qualcosa non andava. Sua figlia, seduta sul seggiolone nella parte posteriore dell’auto, ha iniziato a tossire a respirare con sempre maggiore difficoltà. Intuito il pericolo, la donna ha accostato, all’altezza di Lastra a Signa, dove peraltro non c’è la corsia d’emergenza. La manovra insolita e un po’ brusca, fortunatamente, è stata notata da una pattuglia della stradale di Firenze. Gli agenti hanno capito che qualcosa non andava e si sono accostati all’auto in sosta (anche per segnalare il pericolo agli altri automobilisti). Hanno trovato la 37enne agitatissima, quasi sconvolta e la bimba ormai cianotica. Così hanno sollecitato il 118 - già allertato dalla mamma - per un intervento immediato. Ma quando hanno notato del sangue uscire dalla bocca della piccola hanno deciso di intervenire subito. Lo hanno fatto insieme alla madre, praticando le manovre di pronto soccorso. La donna ha dichiarato all’Ansa di aver fatto alla figlia la “manovra di Heimlich”: «L’ho imparata due mesi fa a un corso alla Cna». Alla fine la bimba è riuscita a espellere il fermaglio che le era finito in bocca. Non era sceso in profondità, tanto che la piccina si è ripresa.
Angeli custodi. Non la madre, però, ancora comprensibilmente agitata. Così uno dei due agenti si è messo alla guida dell’auto della donna, con lei e la figlia ancora a bordo, e ha guidato fino alla più vicina area di servizio (quella, in direzione mare, tra le uscite di Lastra a Signa e Ginestra). Lì avrebbero dovuto aspettare l’ambulanza. Ma, nel frattempo, la piccola ha ripreso tutta la sua vitalità dei suoi 23 mesi, tanto da entrare subito in confidenza e giocare proprio con i suoi salvatori. Anche la mamma, così, è riuscita a superare lo choc dei drammatici momenti appena vissuti. Così ha deciso di rimettersi in moto, verso casa, e di portare poi la bimba a un controllo medico. Che, successivamente, ha confermato il lieto fine: il fermaglio ingoiato aveva prodotto solo ferite superficiali, qualche graffio. Certo sarebbe bastato qualche minuto in più perché la disavventura si trasformasse in un’assurda tragedia. Ma, come detto, sulla strada della bimba c’erano due angeli con la divisa blu.
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