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Ultimi 7 giorni di vita del tribunale
Cordone (Lega) chiede la proroga e il decano degli avvocati protesta
EMPOLI. È iniziata l’ultima settimana di vita del tribunale. Che, come le altre sedi distaccate, chiuderà i battenti secondo la legge di riordino promossa dal ministro Cancellieri nella passata legislatura. Un problema per tutto il circondario, tanto che c’è chi ha deciso di non arrendersi ancora. È il caso di Marco Cordone, esponente della Lega Nord, che dopo aver raccolto oltre 2mila firme, ora si appella al presidente del Tribunale di Firenze. «Vogliamo sapere – spiega, parlando proprio davanti alla sede distaccata di Empoli – se ha chiesto la proroga alla chiusura. Questo tribunale serve tutti gli 11 comuni dell’Unione e oltre 170mila persone: tutti quanti pagherebbero questa decisione assurda». E anche Giuliano Lastraioli, decano degli avvocati, è sceso in campo per manifestare tutto il suo scontento e definendo la chiusura come la «morte annunciata dopo ben 700 anni di presidio giudiziario in questa terra». Poi la chiusura con una considerazione amara: «Molti esempi storici ci insegnano che le città possono morire. L’agonia di Empoli è già a buon punto».
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