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Quei “traditori” diventati eroi
Gli uomini del tiro alla fune militavano in Pozzolo: scintille sui social e sugli spalti
CERRETO GUIDI. Sulla collina di San Zio si allenano i campioni e si costruiscono grandi vittorie. «Grandi ragazzi – ha commentato la presidente Monica Campigli – corretti, forti, tutti uniti nel cercare la vittoria. Sono sicura che qualcuno, dal cielo, ci ha messo del suo per aiutarci a portare qui questo cencio».
Ognuno di loro è stato artefice e protagonista sul palco di piazza Vittorio Emanuele II dell'ottava impresa che ha riportato il drappo in chiesina, ossia all'oratorio di San Rocco in piazza XX Settembre, dove c'è la sede della contrada e dove è esplosa la festa continuata fino a tarda notte. «Un palio che vale doppio, - ha commentato a caldo il capitano, Cristiano Mazzei - ci abbiamo davvero messo l'anima. Questo palio è per il Poeta, Mauro Masini». Il capitano non solo aveva creduto negli atleti che accompagnava sul palco, ma da giorni li spronava a dare il meglio di sé con un obiettivo unico: la vittoria. «Se devo pensare al punto forte di questa squadra - ha detto poi Mazzei, - non posso che fare il nome di Nico Prosperi, il nostro troppolista col quale ho già vinto tre drappi, due da presidente e uno da capitano, ma tutta la squadra è stata grande da Eleonora, un ritorno nel quale ho sempre creduto, ad Alessandro, Adriano e i ragazzi della fune: grazie a tutti». Mazzei ha vinto da giocatore, da presidente, ora anche da capitano e si dice questo possa essere il suo ultimo anno alla guida dei giallorossi. «Avrei in mente anche a chi lasciare il testimone - conclude il capitano - ma staremo a vedere, intanto c'è da festeggiare questa grande vittoria». Con Mauro Masini nel cuore è salito sul palco Adriano Mugnai, detto Colombo, accompagnato da Igor "Pinturicchio" Masini. «Alla prima freccia - racconta Colombo - mi sono accorto che qualcosa non andava. Ho alzato il braccio per segnalare il problema, poi ho toccato la catenella della sicura e ho sentito partire il dardo». Una freccia annullata, una situazione che ha un probabilità bassissima di ripetersi. «Ma l'importante - dice Igor Masini - è aver portato a casa il cencio». A Mauro Masini ha dedicato la sua vittoria Nico Prosperi («Ti dico solo una cosa - ha commentato una volta sceso dal palco - per Mauro»), ma anche Eleonora Palatresi. «Sono arrivata sul palco carica a mille grazie all'adrenalina che mi hanno "passato" gli uomini della fune».
Proprio quei ragazzi che, in virtù del fatto di aver prima militato in Pozzolo, dagli spalti si sono sentiti chiamare traditori. «Ci siamo allenati tutto l'anno a San Zio - dicono - sono state due gare combattute». I nervi saldi di Alessandro Prosperi nella bigoncia hanno portato tre punti essenziali. «Bastava arrivare secondo - dice - l'importante era non sbagliare». Ed in risposta al cartello comparso sugli spalti, settore Pozzolo, che recitava "Mancano parcheggi: spianiamo San Zio" lo sfottò corre su Facebook: "Parcheggio? Macchè parcheggio, a Cerreto manca il mare: che s'allaga Torribina?" Con chiaro riferimento alla zona dove si allenano i biancazzurri. (s.b.)
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