Il Tirreno

Empoli

Nuova caserma, l’ok è a un passo

Il comandante regionale dei carabinieri ha visitato l’area di viale Potente a Castelfiorentino

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Il via libera alla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri a Castelfiorentino è a un passo. Manca ancora l’ufficialità, ma la visita di ieri del Generale di brigata Alberto Mosca, comandante della Legione carabinieri Toscana nell’area dove dovrebbe sorgere l’edificio, sembra essere un chiaro segnale positivo per la conclusione di una vicenda che si trascina da anni.

La caserma dovrebbe sorgere in un’area di viale Zanini, davanti alla Shelbox, di proprietà di un privato che ha da tempo presentato un progetto in tal senso, anche perché l’attuale stazione di via Niccoli non risponde più alle esigenze di una realtà complessa come Castello. L’amministrazione comunale guidata da Occhipinti, dal canto suo, ha adeguato in tal senso gli strumenti urbanistici, inserendo nella variante approvata lo scorso anno un’area a destinazione servizi all’incrocio tra viale Potente e via Mascagni. Il progetto del privato aveva già ricevuto l’ok di massima da parte dell’Arma, anche perché il canone sarebbe rimasto invariato rispetto a quello dell’attuale caserma. Poi è arrivata la spending review, in base alla quale operazioni del genere possono essere fatte solo a patto che lo Stato risparmi il 15%. Secondo quanto si apprende il privato che è interessato a realizzare la caserma avrebbe accettato di applicare questo “sconto”. E dunque sembrano non esserci ulteriori ostacoli alla realizzazione della struttura, che ospiterà anche gli alloggi per i militari, le camere di sicurezza e sarebbe in grado di accogliere anche un numero superiore di carabinieri rispetto a quella attuale, aprendo di fatto la strada a un possibile potenziamento. Insomma, una caserma più grande, al passo coi tempi e a due passi dal centro, caratteristica questa invocata sia dall’amministrazione comunale sia dai cittadini.

«In questi anni – sottolinea il sindaco Giovanni Occhipinti – abbiamo svolto un ruolo propositivo ed attivo nella ricerca di una soluzione adeguata per la sistemazione della stazione dell'Arma, anche individuando, dal punto di vista urbanistico, un’area a destinazione a servizi rispondente alle necessità della nostra comunità e che potesse corrispondere a quelle esigenze, più volte manifestate, di vicinanza e di prossimità ai cittadini. La sicurezza, ne siamo convinti, passa anche dalla ubicazione dei servizi e delle strutture e anche dalla realizzazione di una sede moderna ed efficente in una posizione strategica e funzionale, dal punto di vista della viabilità e della vicinanza al centro».

La visita del Generale di B. Alberto Mosca «rafforza la convinzione che una soluzione, possa essere raggiunta e trovare risposta positiva anche dagli organi superiori, (Ministero degli Interni in primis) e sia ragionevolmente a portata di mano. Ringrazio Mosca e con lui tutti gli ufficiali, sottoufficiali e i militari dell'Arma che con la loro azione discreta ma efficace danno un prezioso contributo alla nostra sicurezza sul territorio. Un ringraziamento particolare al prefetto di Firenze, Varratta, che si sta prodigando perché questo importante risultato possa essere raggiunto quanto prima». (f.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera