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Notte di giochi e sogni per i popoli di Cerreto
Stasera alle 22 in piazza Vittorio Emanuele II la 45ª edizione del Palio Fiorentina, Caracosta e Santa Maria a Pozzolo all’assalto di Porta al Palagio
FUCECCHIO. Una sola serata per dimostrare il proprio valore. Le quattro contrade del Palio del Cerro si affrontano questa sera in piazza Vittorio Emanuele II, per cercare la vittoria nella quarantacinquesima edizione di questa manifestazione storica che coinvolge l'intero paese. Si inizia alle ore 22, con le quattro contrade che risponderanno all'appello del banditore: “Dame, cavalieri, castellani... in questo dì alla ora nona dopo lo calar del sole, per volontà delli Serenissimi Signori del Castello di Cerreto... il popolo cerretese stretto intorno alla sua bandiera di contrada: Porta Caracosta, Porta Fiorentina, Porta al Palagio, Porta di Santa Maria al Pozzolo, scenderà in cavalleresca tenzone per conquistare il Palio del Cerro”. L'obiettivo è vincere il drappo, quest'anno opera dell'artista di Canelli Giancarlo Ferraris. A Cerreto Guidi infatti esiste solo il vincitore, alle altre tre contrade non resta che riprovarci l'anno successivo.
Tiro con la balestra. Consiste nello scoccare una dardo contro un bersaglio che si trova ad una distanza di 16 metri. I quattro concorrenti gareggiano in simultanea, uno di fianco all'altro. Ogni centro vale 30 punti, più ci si allontana dal centro più il valore del bersaglio diminuisce.
Tiro della fune. Quattro uomini per un totale massimo di 500 chili per squadra, devono tirare gli avversari dalla propria parte del palco. Gli abbinamenti per la prima eliminatoria vengono decisi dal sorteggio iniziale, effettuato per mano di madonna Isabella. Nella seconda fase del gioco si affrontano rispettivamente le due contrade vincitrici e le due sconfitte.
Lancio degli anelli. Il lancio degli anelli è l'unico gioco del Palio al quale possono partecipare le dame. Consiste nel lanciare 10 anelli di legno verso una rastrelliera a tre lance posta a 6m di distanza. Quest'anno il regolamento prevede che i piedi delle dame debbano essere visibili.
Corsa sui troppoli. Consiste nel percorrere 60 metri muovendosi su tre pezzi di legno chiamati appunto troppoli. Rischio di squalifica nel caso in cui un concorrente metta per cinque volte il piede per terra o invada un'altra corsia.
Corsa nella bigoncia. Anche questo si svolge su una distanza di 60 metri, da coprire saltando all'interno di un contenitore di legno di forma conica al quale è stato tolto il fondo in modo da far passare i piedi. Questo tipo di contenitore, la bigoncia appunto, veniva di solito utilizzato durante la raccolta dell'uva.
Il punteggio. Al vincitore di ogni singola gara andranno 4 punti, mentre il secondo ne prenderà 3, 2 punti al terno classificato ed 1 all'ultimo. C'è il rischio di prendere zero punti se il concorrente incappa in una squalifica. In caso di pari merito viene assegnato il punteggio più alto. Il massimo punteggio possibile, per ora mai raggiunto il 44 anni di Palio del Cerro, è di 20 punti.
Albo d’oro. Sin dalla sua nascita, il Palio del Cerro viene giocato in onore di Santa Liberata, compatrona del paese. Nell'albo d'oro della manifestazione risulta maggiormente vincente la contrada di Santa Maria al Pozzolo con venti drappi, seguita dalla contrada Porta Caracosta con dieci, quindi Porta Fiorentina con sette e Porta al Palagio con sei, che è anche la contrada vincitrice dell'ultimo palio, quello del 2012. Nella storia della manifestazione c'è anche un palio non assegnato, quello del 1977.
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