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Suona la campanella ma senza 100 insegnanti
Ritardi per la nomina dei supplenti alle medie e alle superiori del circondario Preoccupata la Cgil: «Gli incarichi saranno conferiti entro il 20 settembre»
EMPOLI. Anche per l’anno scolastico che sta per aprirsi si profila una falsa partenza. «Probabilmente con ritardi meno evidenti rispetto all’anno scorso», come spiegano dalla Cgil provinciale, ma comunque le stime parlano di un centinaio di cattedre tra medie e superiori del circondario che non saranno assegnate in tempo per l’inizio della scuola. Nelle migliori delle ipotesi si parla di una settimana, al massimo dieci giorni di ritardo prima di riuscire a comporre il quadro dell’organico dei docenti. Anche se quanto successo l’anno scorso, quando in alcuni casi non si riuscì a partire regolarmente con le lezioni prima di un mese, non dissipa tutti gli spettri che aleggiano sul nuovo anno scolastico. Quello che rasserena in parte il sindacato è che almeno ad oggi c’è una tabella di marcia percorribile. «Nell’incontro che abbiamo avuto al provveditorato di Firenze – racconta Paola Pisano, segretaria provinciale della Flc Cgil – ci hanno garantito che le procedure di nomina saranno chiuse entro l’inizio della scuola. Su questo, tuttavia, nutriamo dei dubbi e riteniamo più plausibile che gli incarichi di supplenza (che rappresentano l’ultimo atto per la definizione degli organici, ndr) non saranno conferiti che tra il 16 e il 20 di settembre». E cioè tra i cinque e i nove giorni dopo la prima campanella. «E se così fosse saremmo comunque in una situazione migliore rispetto all’anno scorso – continua – quando non furono completate nemmeno le nomine in ruolo prima dell’inizio delle lezioni. Questo, tuttavia, vale solo per le secondarie di primo e secondo grado, mentre per la scuola dell’infanzia e per la primaria non ci dovrebbero essere disagi legati alla mancanza dei docenti».
In ogni caso, a meno di due settimane dall’inizio il piatto delle cose da fare sembra pesare di più rispetto a quello delle procedure già svolte. In questi giorni, infatti, si stanno concludendo le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie (gli ultimi due movimenti che riguardano i procedimenti di mobilità). Solo dal 2 di settembre dovrebbero partire le nomine in ruolo nella scuola dell’infanzia e nella primaria, per le quali dovrebbero essere comunicati gli incarichi di supplenza tra il 6 e il 9. Negli stessi giorni, per quanto riguarda le secondarie, invece dovrebbero partire i ruoli per poi arrivare alle assegnazioni delle cattedre annuali intorno alla metà del mese. Come accennato, le cattedre a rischio ritardi sarebbero un centinaio circa e riguardano appunto i posti di supplenza annuali. I numeri, tuttavia, sono frutto di stime e non sono ancora quelli definitivi dal momento che i posti disponibili non saranno comunicati che in seguito alla chiusura delle procedure di mobilità. Mentre, stando alle scadenze comunicate ai sindacati dal provveditorato, dovrebbero rimanere nei tempi le nomine in ruolo, cioè a tempo determinato. Nella provincia di Firenze, secondo quanto annunciato dal ministero dell’Istruzione, sarebbero 271, una cinquantina nel circondario. Ma all’appello ne mancherebbero altri 380, che saranno coperti dagli incarichi annuali e che dunque non dovrebbero essere assegnati prima di una settimana dall’inizio della scuola. «I disagi non mancheranno – conclude Pisano – e in questo le responsabilità non sono da ricercarsi da una parte sola, ma coinvolgono tutti i soggetti in campo». Infatti, a complicare ulteriormente i lavori c’è la mancata emanazione della circolare ministeriale che contiene le istruzioni operative per concludere le procedura di nomina e assegnazione degli incarichi.
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