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Il presidente: difficoltà per i soldi Un appello a Comune e Proloco
CERRETO GUIDI. Alessandro Bagnai Borromeo è il presidente di Porta al Palagio, ormai da oltre dieci anni. «Abbiamo cercato anche quest'anno - spiega Borromeo - di investire sulla squadra e sul palio....
CERRETO GUIDI. Alessandro Bagnai Borromeo è il presidente di Porta al Palagio, ormai da oltre dieci anni. «Abbiamo cercato anche quest'anno - spiega Borromeo - di investire sulla squadra e sul palio. Sono già tre anni che abbiamo intrapreso questo cammino ed i risultati sono arrivati. Abbiamo messo a disposizione dei ragazzi le risorse umane della contrada e, per quanto possibile, anche quelle economiche».
Nota dolente, però, sono le risorse economiche. «Si sa, la crisi in giro morde - prosegue il presidente della contrada - e quindi è sempre più difficile trovare eventi ai quali partecipare con la contrada che siano di un certo spessore. Per questo vorrei rivolgere un invito all'amministrazione comunale ed alla Pro loco affinchè ci sia da parte loro un maggior impegno economico nei confronti delle contrade. Per noi il Palio è una netta rimessa, se andiamo a guardare i conti. Inoltre non siamo mai stati abituati a fare il giro delle famiglie dei contradaioli per chiedere offerte per la contrada, abbiamo le cene e cerchiamo di organizzarci come possibile, diversamente, però le spese sono tante».
Da sottolineare infatti che la contrada vincitrice del palio del Cerro non ha un premio in denaro, ma soltanto il drappo,anche se di grande valore artistico, da portare a casa.
«Comunque quest'anno - dice ancora Alessandro Bagnai Borromeo - ci è stato assicurato che i soldi risparmiati con il nuovo collegio arbitrale, saranno suddivisi tra le contrade ed almeno è un inizio». Una piccola boccata di ossigeno.
Per quanto riguarda il palio e il risultato della sfida ormai alle porte con i giochi di sabato sera invece il presidente biancorosso non si sbilancia in un pronostico. «Ogni palio ha una storia a sé - conclude infine il presidente di Porta Palagio- ci sono molte variabili da gestire. Di sicuro non saremo una squadra materasso».
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