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Empoli

CRISI, IO TI SFIDO»STORIE DI CORAGGIO E IMPRENDITORIA

di Chiara Capezzuoli
CRISI, IO TI SFIDO»STORIE DI CORAGGIO E IMPRENDITORIA

EMPOLI. Lasciare Empoli e l'Italia per andare a cercare lavoro all'estero, è l'idea di molti ragazzi. Quattro giovani empolesi, prima di arrivare a questa soluzione estrema, hanno deciso di giocare...

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EMPOLI. Lasciare Empoli e l'Italia per andare a cercare lavoro all'estero, è l'idea di molti ragazzi. Quattro giovani empolesi, prima di arrivare a questa soluzione estrema, hanno deciso di giocare un'ultima carta: apriamo un locale?..Perché no?

Sfidando la ghigliottina della crisi che ormai imperversa nel settore locali e negozi, Gioele Bruscoli, Alessio Dal Canto, Valentina Colombo e Emanuele Casi, con il supporto a livello amministrativo e gastronomico della quinta socia, Tiziana Taraballi, hanno dato vita lo scorso 21 aprile al “bar polivalente” Why Not? in piazza Guida Guerra. Appunto Perché no?

I ragazzi, che hanno tutti 22 o 23 anni (eccetto Tiziana, madre di Gioele), hanno esperienza nel settore già da diversi anni: tutti loro sono accomunati dalla passione del bartending (cioè l'insieme delle tecniche acrobatiche associate alla figura del barman al fine di attirare l'attenzione del cliente) e nel caso di Gioele anche della giocoleria. E per questo motivo dovevano spostarsi, quasi ogni giorno, da una città all'altra della Toscana per lavorare nei locali.

«Inizialmente la nostra idea non era quella di aprire un bar - spiegano Gioele e Alessio - eravamo interessati solamente all'attrezzatura del locale che c'era prima in questa stessa sede. Poi ci siamo ritrovati a pensare se fosse stato il caso o meno di aprire un locale tutto nostro e dalle varie domande che ci erano venute fuori (“si fa o non si fa”) alla fine ci siamo detti: perché no? Ed è stato questo che ha dato il nome alla nostra attività».La voglia crescente di rinnovarsi e addentrarsi nel mondo dell'imprenditoria, ha riunito i quattro giovani, dando loro modo di creare un bar polifunzionale: dalla colazione, al pranzo, all'aperitivo, concludendo come pub. In sostanza il Why not? non si vuol far scappare nessuno, e data la giovanissima età dei soci fondatori, le idee per dare al locale un tono particolare e accattivante certo non mancano. «Siamo bartender, ma ci piacerebbe dare al bar una luce particolare - commenta Gioele - ci piacerebbe farlo diventare un accessorio più che un protagonista». Molte infatti le iniziative che hanno pensato e che sperano di riuscire a mettere in pratica: «Siamo aperti a coinvolgere molte attività all'interno del locale, anche con dj set, band emergenti, mostre di arte o fotografia, magari un circolo letterario - continuano i due empolesi - per il momento sono solo progetti, ma speriamo di realizzarli».

La voglia di fare e stupire, ha sicuramente riunito questi giovani e dato speranza al loro progetto, tant'è che fino ad oggi, i risultati sono stati veramente buoni: «Abbiamo terminato i lavori per il bar il 21 aprile, poche ore prima di inaugurarlo e per le due settimane precedenti all'apertura, ci siamo fatti in quattro per riuscire a fare tutti i lavori e modifiche che volevamo apportare - confermano Gioele e Alessio - fortunatamente sembra che quest'idea sia piaciuta alle persone, infatti non possiamo dire di avere un target preciso di clienti: si va dai diciottenni fino alle famiglie».

La strategia made in Empoli di questi giovani imprenditori si è dimostrata vincente e ricca di sorprese ancora da svelare e per tutti coloro che non vedono una speranza per l'uscita dalla crisi, la domanda che sorge è: why not?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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