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Le agevolazioni scattano anche per mini ristrutturazioni
EMPOLI. I bonus sono stati introdotti con il decreto 63 del 4 giugno scorso, che oltre a beni mobili ha previsto sgravi per l'acquisto di abitazioni ristrutturate. Per quanto riguarda i primi, che...
EMPOLI. I bonus sono stati introdotti con il decreto 63 del 4 giugno scorso, che oltre a beni mobili ha previsto sgravi per l'acquisto di abitazioni ristrutturate. Per quanto riguarda i primi, che hanno avuto definitivamente il via libera all'inizio di questo mese, gli incentivi sono validi fino al 31 dicembre prossimo e, come accennato, intervengono su un importo massimo di 10mila euro da cui i contribuenti, che usufruiscono della detrazione per ristrutturazioni edilizie possono detrarre il 50% (cioè fino a 5mila euro complessivi). Per poter richiedere i bonus, quindi, bisogna che sia già in atto una ristrutturazione che può essere: una manutenzione straordinaria, un restauro o risanamento conservativo, una ristrutturazione edilizia, l'installazione di pannelli fotovoltaici, interventi necessari alla ricostruzioni o al ripristino dell'immobile danneggiato da calamità, interventi di bonifica anti-amianto, l'eliminazione di barriere architettoniche, la realizzazione di autorimesse.
In sostanza, insomma, bastano piccoli interventi come sostituire il tubo del gas o la serratura della porta di casa, o installare un atifurto, una porta blindata, un corrimano, un vetro antinfortunio. Anche se sono esclusi gli interventi di manutenzione ordinaria. Inoltre non è importante che i mobili (di tutti i tipi, sono compresi anche tavoli, sedie e divani) siano destinati ad arredare la parte di casa soggetta a ristrutturazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici sono detraibili le spese solo per quelli grandi. Per avere gli sgravi, poi, è necessario pagare con bonifico bancario o postale ed è necessario conservare le fatture da presentare l'anno successivo al commercialista.
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