Il presidio
Morì alla Chiarugi, ci sarà il processo
EMPOLI. La sua salma venne riesumata dopo tre mesi dalla morte. Ora il gip Paola Belsito, per questo decesso, ha disposto l’imputazione coattiva al pubblico ministero. Dunque ci sarà un processo per...
EMPOLI. La sua salma venne riesumata dopo tre mesi dalla morte. Ora il gip Paola Belsito, per questo decesso, ha disposto l’imputazione coattiva al pubblico ministero. Dunque ci sarà un processo per la morte di Danilo Mugnaini , il 76enne deceduto in seguito a una caduta dal terrazzo del terzo piano della residenza sanitaria Vincenzo Chiarugi il 13 marzo dell’anno scorso.
È stata la moglie dell'anziano a cercare di tenere aperto questo caso. Il 13 marzo, poco prima delle 15, l'uomo, affetto dal morbo di Alzheimer, cadde dal terrazzo protetto da alcune grate al terzo piano della struttura e perse la vita. Per la moglie il marito non aveva intenzioni suicide. Ci fu comunque una richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero Sergio Ferrigno, ma il 12 giugno dell’anno scorso, durante l'udienza davanti al gip, il giudice dispose ulteriori accertamenti attraverso l'autopsia e quindi stabilì la riesumazione.
Il pubblico ministero, anche dopo l’esame della salma, chiese di nuovo l’archiviazione del caso. Ma ora il gip, non credendo all’ipotesi del suicidio, ha imposto l’imputazione accogliendo invece le opposizione della famiglia che viene assistita dall’avvocato Luisa Tamburini. L’ipotesi di reato, a carico di tre responsabili della struttura per anziani, è abbandono di persona incapace.
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