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Empoli

I segnali stradali si imparano alla materna

I segnali stradali si imparano alla materna

Gli incidenti prima causa di morte fino a 25 anni: ecco perché l’Asl parte con progetti educativi a 4 anni

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EMPOLI. Anche nell’Asl 11 gli incidenti stradali, purtroppo, costituiscono la prima causa di morte soprattutto tra i giovani fra i 14 e i 25 anni. Il mancato rispetto delle regole, dei segnali stradali, la disattenzione alla guida, l'attitudine a considerare la guida reale come fosse un videogioco, nonché l'uso di sostanze (droga e alcol) contribuiscono a rendere insicura la loro circolazione su strada. Al fine di ridurre questi numeri negli ultimi quattro anni l'educazione alla salute dell'Asl 11 ha realizzato progetti educativi che interessano tutti i gradi scolastici, dalle scuole dell'infanzia agli istituti di istruzione superiore, con l'obiettivo di ottenere un effetto duraturo nel tempo.

Questi progetti, realizzati in collaborazione con i comandi della polizia municipale e di polizia stradale del territorio, con la Federazione italiana motociclisti, le amministrazioni comunali e gli istituti scolastici, ha coinvolto nell'anno scolastico 2012/2013 circa 4.500 studenti in percorsi formativi diversificati e mirati secondo le età dei destinatari.

Nelle scuole dell'infanzia è stato attuato il progetto “Alla scoperta dei segnali stradali: la sicurezza è un tesoro” giunto ormai alla quarta edizione. Nei tre anni di attività precedenti sono stati coinvolti circa 3.500 bambini tra i 4 e i 5 anni. Il progetto prevede che i piccoli inizino a socializzare con i segnali stradali ed il loro significato, apprendendo i comportamenti corretti quando si cammina per le strade.

Le attività educative sulla sicurezza stradale proseguono poi e si intensificano con gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, che sono prossimi al conseguimento del patentino per ciclomotore e quindi alla loro prima esperienza di guida in strada con veicoli a motore. Per valutare l'impatto delle iniziative didattiche l'educazione alla salute dell'Asl 11 ha svolto indagini a distanza di un anno dalla conclusione dei progetti su un campione di studenti partecipanti e su un "gruppo di controllo" ovvero un campione di studenti che non hanno preso parte ai progetti. Il report “Insieme per la sicurezza, moltiplichiamo le azioni preventive. Indagine sulla consapevolezza” ha dimostrato che esistono differenze statisticamente significative in termini di consapevolezza acquisita. I ragazzi che partecipano ai progetti per la prevenzione degli incidenti stradali acquisiscono maggiori abilità rispetto agli altri studenti.

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