Il presidio
Campigli si gode il “giocattolo” «Creato uno splendido sodalizio»
CERRETO GUIDI. Monica Campigli, la presidente del sodalizio giallorosso, non nasconde la soddisfazione per l'annata che va concludendosi. «Abbiamo fatto gruppo - conferma - ed in questo noi crediamo...
CERRETO GUIDI. Monica Campigli, la presidente del sodalizio giallorosso, non nasconde la soddisfazione per l'annata che va concludendosi. «Abbiamo fatto gruppo - conferma - ed in questo noi crediamo molto. Alla fine, una contrada dovrebbe essere anche un ambiente dove stare insieme e da noi pensiamo di aver raggiunto quest'obiettivo». La contrada di Porta Fiorentina già dallo scorso anno ha preso in affitto dalla parrocchia una parte dei locali che si trovano accanto alla chiesa di Sant'Andrea a San Zio. «Alla fine dell'anno paghiamo l'affitto a don Donato - spiega la presidente - lui è contento perché teniamo pulito, noi abbiamo un posto dove stare e non disturbiamo nessuno. Per il Primo maggio abbiamo organizzato lì una cena fra noi della contrada: eravamo cinquanta e siamo stati benissimo».
Intanto cresce anche il gruppo dei musici e quelli degli sbandieratori. «Siamo arrivati a circa sessanta elementi - dice Monica Campigli, - quando l'organico è al completo. Soltanto in quest'inverno si sono aggiunti sei tamburi. Certo, non è facile da gestire, con le entrate che si riducono sempre più e le spese che invece aumentano, ma cerchiamo di far quadrare il tutto». Un impegno costante anche per chi fa parte del gruppo, che comunque quest'anno è stato premiato con una trasferta speciale.
«Siamo stati due giorni a San Marino - prosegue la presidente di Porta Fiorentina - abbiamo sfilato col gruppo al completo, eravamo uno di quelli più numerosi. Gli elogi, le foto che i turisti ci hanno scattato, tutto ha reso questa trasferta davvero bella ed importante. Inoltre i ragazzi si sono divertiti e già questa è una soddisfazione». Intanto, la cena del "conigliolo" che domenica sera i giallorossi hanno organizzato nella piazza della Fiera, è stata un successo. «L’impegno ed il tempo da dedicare alla contrada sono tanti. - conclude Campigli - Vedremo, dopo la cena di fine Palio, quale sarà il mio futuro come presidente. Resta inteso che anche se dovessi lasciare il ruolo, non vorrebbe dire abbandonare la contrada ma soltanto rallentare un po'». (s.b.)
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