Il Tirreno

Empoli

Le doppiette libere di sparare agli storni in 3 comuni dell’area

Domenica la preapertura, ecco le specie interessate e la mappa delle deroghe concesse in tutta la regione

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EMPOLI. Sono quattro le delibere approvate ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore all'agricoltura e alla caccia Gianni Salvadori per l'inizio della prossima stagione venatoria 2013-2014. Gli argomenti trattati riguardano la preapertura, la caccia di deroga alla specie storno, la mobilità dei cacciatori toscani e di quelli provenienti dalle altre regioni e gli accordi di reciprocità con l'Umbria e con il Lazio. Fissata per domenica l'apertura anticipata della caccia.

«Come ogni anno – spiega l'assessore regionale Gianni Salvadori – la Regione ha ricevuto richieste di apertura anticipata da parte dalle Province e dopo aver sentito le associazioni portatrici di interesse e valutato le condizioni ambientali della stagione ha deciso di autorizzare un solo giorno di preapertura con specie limitate ancorché differenziate nelle diverse province. Se lo scorso anno l'allarme per la siccità è stato tale da indurci ad escludere dalle specie cacciabili gli anatidi (uccelli acquatici), fortunatamente negli ultimi mesi abbiamo avuto un buon tasso di precipitazioni.

Quindi quest'anno resta la limitazione ad una sola giornata di caccia, ma sono state rispettate le richieste delle Province per quanto riguarda le singole specie. Questo provvedimento inoltre – continua Salvadori – risponde alle esigenze degli agricoltori che lamentano una eccessiva presenza di corvidi (gazze, ghiandaie, cornacchie) e contribuisce al rispetto di importanti equilibri faunistici che spesso vedono in sofferenza le specie stanziali rispetto a quelle definite "concorrenti ed opportuniste" come i corvidi appunto. Per questo motivo la preapertura costituisce un'occasione per controllare gazze, ghiandaie e cornacchie su tutta la regione».

In tutto il territorio della Provincia di Firenze, e dunque anche nell’Empolese Valdelsa, è consentita la caccia da appostamento il giorno 1º settembre 2013, dalle ore 6 alle ore 19 (ora legale) alle specie: tortora (Streptophelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia.

Sono 69 i comuni toscani nei quali, per la stagione venatoria 2013-2014, sarà possibile cacciare lo storno. Il prelievo in deroga dello storno potrà avvenire in preapertura (1 settembre 2013) e nel periodo dal 15 settembre al 15 dicembre 2013, da appostamento negli oliveti, nei vigneti e nei frutteti con frutto pendente, e in prossimità degli stessi, anche nei seguenti Comuni: Cerreto Guidi, Castelfiorentino, e Vinci. Provincia di Lucca: Altopascio, Camaiore, Capannori, Lucca, Massarosa, Montecarlo, Pietrasanta e Porcari. Provincia di Pisa: Calci, Lari, Santa Croce sull'Arno, Vicopisano, Vecchiano e Volterra. Provincia di Pistoia: Agliana, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Lamporecchio, Larciano, Marliana, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Ponte Buggianese, Quarrata, Serravalle Pistoiese e Uzzano. Provincia di Prato: Carmignano e Prato. Provincia di Siena: Asciano, Casole d'Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Colle Val d'Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d'Arbia, Murlo, Piancastagnaio Pienza, Poggibonsi, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Giovanni d'Asso, Siena, Sinalunga e Sovicille. Provincia di Livorno:Collesalvetti, Piombino e Rosignano Marittimo.

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