Italia
Lo zaino in spalla e il cuore aperto per scoprire il mondo
Giovane empolese è in viaggio da 4 anni fra Oceania e Asia «Non pensavo di stare via così tanto, decideranno gli eventi»
EMPOLI. «Perdersi, qui, fa parte del gioco. Viaggiare lenti, indipendenti, e con poco sulle spalle diventa più una necessità che una scelta, quando ciò che si cerca è nient'altro che l'esperienza». Sono le parole, quasi profetiche, di Angelo Zinna, giovane empolese (di origini finlandesi) di 24 anni. E proprio il viaggio e l'esperienza sono stati, per Angelo, una guida. Almeno dal 2009 quando, terminati gli studi superiori, decise di allontanarsi da Empoli comprando un biglietto per Melbourne, con tanta voglia di mettersi alla prova, di confrontarsi con un ambiente diverso e vedere cosa ci fosse là fuori. La vita, quella vera, che ti costruisci da solo, esattamente come tu vuoi.
L’Australia. Doveva restare in Australia sei mesi, lavorando e viaggiando, ma ci ha trascorso più di un anno, vivendo un esperienza incredibile, esplorando un continente nuovo. Ovviamente, come ogni viaggio avventuroso, la sua esperienza è stata arricchita da mille avventure e disavventure: dall'investire un canguro sulla via per Perth a girare tutta la nazione con un furgoncino di quarta mano che si era comprato. La voglia di continuare questo viaggio infinito, ovviamente non ha fermato Angelo, che ha continuato a macinare chilometri ed avventure.
In Nuova Zelanda. Con la seconda meta dell'incredibile viaggio del giovane empolese, la Nuova Zelanda. Anche in questo caso, la previsione era stata quella di restare lì fra i 5 e i 6 mesi per poi tornare in Italia. «I primi due in Nuova Zelanda andavo in giro in autostop, trovando passaggi via internet – racconta – ma spesso le cose non vanno come avevi previsto: ho conosciuto tanta gene, mi sono fidanzato, ho cambiato tre lavori. Mi sono fermato a Wellington, nella capitale, e ci sono rimasto per due anni».
Ora l’Asia. Ma l’avventura non era ancora finita. «Ho sentito che era giunto il momento di cambiare di nuovo – aggiunge – affrontare un'esperienza differente e sono andato in Asia». Partito dal Timor Est lo scorso febbraio, Angelo, ha esplorato - fino ad oggi - Indonesia, Malesia e Thailandia, viaggiando con un budget di circa 20 euro al giorno. Tutti soldi guadagnati nei 2 anni di lavoro in Nuova Zelanda. I prossimi obiettivi, ora, sono Laos e Birmania per poi scendere in India e risalire verso Nepal e Cina. Si tratterrà dunque un altro anno nel continente asiatico e prevede il ritorno in patria nella primavera del 2014. «Forse prima, forse dopo, ma non so bene quanto mi fermerò». L'idea è quella di rientrare in Italia senza volare (salvo casi limite come la Birmania, paese dove è proibito l'accesso via terra), passando attraverso Kazakistan e il Mar Caspio. «Ancora non è chiaro il percorso che seguirò, dipende da molti fattori».
Filosofia di vita. E il percorso non è l’unica cosa da chiarire. «Non so bene cosa sto cercando – spiega – non avrei mai pensato di star via così a lungo, ma ho deciso di lasciarmi andare agli eventi e vedere cosa succede». Sempre facendo tesoro, cioé, di tutto quello che ha visto e di tutto quello che ha vissuto. «E forse – conclude lui – la meta finale di questo lungo viaggio potrebbe essere proprio questa: riuscire a sviluppare un'attitudine nei confronti di ciò che ti circonda ovunque ti trovi, sia in Nuova Zelanda che a casa tua».
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