Il presidio
Treni in ritardo, il Comitato pendolari sul piede di guerra
Hanno chiesto chiarimenti all’assessore regionale. Intanto avranno il bonus sull’abbonamento anche d’estate
CASTELFIORENTINO. Continuano le proteste dei pendolari della linea Firenze-Siena, stanchi dei continui ritardi e soppressioni che anche nei mesi estivi vengono registrati quotidianamente.
Il Comitato pendolari della Valdelsa, a tal proposito, ha chiesto spiegazioni all'assessore regionale per le infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, per cercare di venire a capo di questa situazione ormai pesante. «Già lo scorso giugno - conferma Gianluca Sacconi, uno dei rappresentanti del comitato - abbiamo avuto un incontro, il primo, con l'assessore Ceccarelli, il quale si era dimostrato consapevole dei problemi inerenti alla situazione ferroviaria e disponibile nel cercare di risolvere la cosa».
Dopo l'incontro, effettivamente la situazione è cambiata, ma non di molto. I treni continuano ad accumulare dai 10 ai 40 minuti di ritardo, e molto spesso vengono direttamente soppressi, aspettando la partenza del treno seguente. «In particolare modo subiscono ritardi i regionali che partono da Empoli alle 08 di ogni ora e che arrivano alla stazione di Siena - aggiunge Sacconi - noi pendolari abbiamo ricevuto un bonus del 20% rispetto al costo dell'abbonamento a giugno e probabilmente lo riceveremo anche per luglio e agosto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
