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Foto scientifiche, empolese tra i finalisti
Gli scatti al microscopio di Massimo Brizzi sono come opere d’arte: è tra i cento più bravi al mondo
EMPOLI. Elementi semplici e puri, come solo la natura può regalare alla vista dell'uomo, hanno consentito all'empolese Massimo Brizzi di entrare a far parte dei 100 finalisti della gara internazionale di foto scientifiche "Nikon Small World Competiton. La ragnatela sapientemente intessuta da un ragno e la rugiada che si posa sopra durante una fresca mattinata in un bosco del Montalbano, hanno garantito a Brizzi un lasciapassare importante per questa competizione. La passione per il settore della fotografia è coltivata da Massimo ormai da moltissimi anni «tutto è iniziato quando mi sono avvicinato alla macrofotografia, che mi ha sempre accompagnato - dice Brizzi - poi, ho ampliato lo sguardo al microscopio ottico fino ad arrivare alla microfotografia».
La ricerca scientifica e la fotografia naturalistica, sono sempre state componenti di rilievo nella vita di Brizzi, per investigare la naturalezza fin nel più piccolo dettaglio «da un insetto (comune o esotico che sia) passando attraverso le sfumature e increspature dell'acqua, fino ad arrivare ai più piccoli dettagli che la natura può offrire». Una passione ben nutrita, dunque, dal 45enne empolese che lavora ormai da oltre vent'anni come proiezionista al cinema La Perla (altra sua grande passione) e che sembra non voler finire mai. La sua ricerca si snoda infatti in tutto ciò che può essere scientificamente fotografato in natura, con un raggio d'interesse a 360 gradi. «E' stata soprattutto una sfida con me stesso - aggiunge Brizzi - anche per il gusto di capire qual è il mio limite e superarlo». La gara per questa competizione fotografica si fa sempre più agguerrita, specialmente tra gli statunitensi «hanno partecipato alla gara fotografica soprattutto statunitensi che continuano ha seguire dottorati e master in questo campo. E' quasi come se fosse una competizione tra di loro, per vedere chi è che eccelle. Per me, da semplice operatore, è soddisfacente sapere di essere quanto meno al loro livello, anche se è stato faticoso». Il grande passo compiuto dall'empolese per raggiungere il livello statunitense è stato ripagato: adesso comincia la seconda parte della sfida «oltrepassare il limite e andare avanti». Il prossimo 20 ottobre, verrà scritto il capitolo finale della gara: delle 100 foto finaliste, solamente 20 saranno designate vincitrici. Nel frattempo, Massimo Brizzi, prevede di realizzare un'esposizione in Fortezza a Porto Venere, avendo fotografato i vetrini mozzafiato del centro di ricerca Santa Barbara. Quest'affascinante branchia della fotografia che ha ispirato l'empolese Brizzi deve, a suo avviso, fungere da messaggi per molti, ragazzi e non.(c.c.)
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