Il Tirreno

Empoli

Via agli sconti sulle multe ma i Comuni tremano

di Francesco Turchi
Via agli sconti sulle multe ma i Comuni tremano

Da oggi le sanzioni saranno ridotte del 30% per chi paga entro cinque giorni Il rischio è che si crei un buco di un milione e 300mila euro nelle casse degli enti

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EMPOLI. Da oggi scattano i “saldi” sulle multe. Chi paga entro cinque giorni ha diritto allo sconto del 30% (che si applica solo sulla sanzione e non sugli importi delle spese di notifica). A meno che non si tratti di infrazioni più gravi, ossia quelle che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo (come la guida in stato di ebbrezza o il superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h). Per capirci: per un divieto di sosta o per la violazione della segnaletica si possono pagare 28,70 euro anziché 41, per accesso in una Ztl o guida senza cintura di sicurezza 56 euro invece di 80, per l’utilizzo del cellulare alla guida la contravvenzione scende da 160 a 112 euro.

Una bella notizia per i cittadini “puniti” per aver infranto il codice della strada. E per i Comuni? Non è chiaro se il provvedimento contenuto nel decreto del Fare garantirà più soldi o se alla fine si rivelerà un boomerang, capace di creare un buco da 1,3 milioni di euro per gli enti dell’Empolese Valdelsa. Bastano pochi numeri per capire quale può essere il rovescio della medaglia. Nel 2012 gli agenti della polizia municipale degli undici Comuni del circondario hanno elevato sanzioni per 4,3 milioni di euro. Ma il 30% di queste multe non sono mai stati pagate, con gli enti che sono stati costretti ad affidare la riscossione coattiva a Equitalia. Un’operazione che però comporta dei costi e che in buona parte dei casi non garantisce risultati, visto che la media di recupero tributario garantito dalla società pubblica (partecipata al 51% dall’Agenzia delle Entrate e al 49% dall’Inps) non supera il 15%. Dunque, tanto per fare un esempio concreto, per ogni milione di euro di multe, in media nelle casse dei Comuni finivano 700mila euro subito (grazie ai cittadini che pagavano entro il termine di legge dei sessanta giorni, oltre il quale la somma raddoppia) e una piccola parte dei 300mila euro soltanto (e forse) in un secondo tempo.

L’intento del governo, con l’introduzione dello “sconto”, è di invogliare quella fetta di automobilisti “abituati” a non pagare (in molti casi per le oggettive difficoltà economiche, talvolta per scelta), ad approfittare della sanzione ridotta per saldare il debito, facendo anche diminuire il numero dei ricorsi al giudice di pace e dei contenziosi. Ma l’obiettivo sarà centrato solo se questo tipo di operazione funzionerà perfettamente: a quel punto per ogni di milione di euro di multe, arriveranno in cassa almeno 700mila euro (nell’ipotesi che tutti paghino entro cinque giorni) o anche di più. Subito.

Ma se al contrario l’incentivo non dovesse funzionare, i Comuni ne risentirebbero. Perché quel 70% che ha sempre pagato, continuerà a fare altrettanto presumibilmente approfittando dello sconto del 30%, ma sborsando complessivamente mezzo milione e non più 700mila euro. E gli altri continueranno a preferire ricorsi e cartelle. Dunque per capire se ci saranno effettivamente dei vantaggi per le amministrazioni comunali bisognerà aspettare la “reazione” degli automobilisti di fronte all’offerta. Se la coglieranno allora ai Comuni sarà garantito almeno lo stesso introito. In caso contrario nell’Empolese Valdelsa potrebbe mancare all’appello il 30% del “tesoretto” garantito dalle multe. Ma intanto c’è la buona notizia per i cittadini. Da oggi dopo la notifica della multa ci sono cinque giorni a disposizione per pagare con l’importo ridotto. In molti casi (per esempio se si viene fermati in flagranza di infrazione o nel caso del divieto di sosta con tagliando-avviso lasciato sotto il tergiscristallo) si può chiedere all’agente la notifica immediata della contravvenzione. La riduzione è prevista anche nei casi di preavviso sul parabrezza. O meglio, la norma non lo prevede, ma tutto fa pensare che si applichi l’iter più favorevole per l’automobilista, che può recarsi negli uffici di polizia locale e chiedere la notifica della sanzione oppure può attendere la successiva notifica per posta con il ricarico delle relative spese.

@franturchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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