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E intanto Montelupo dice addio a Equitalia

E intanto Montelupo dice addio a Equitalia

La riscossione coattiva delle contravvenzioni 2011 e 2012 per 200mila euro affidata a un privato

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MONTELUPO. Il Comune di Montelupo è il primo del circondario a “divorziare” da Equitalia e ad affidare la riscossione coattiva delle contravvenzioni a un privato. La giunta-Mori l’aveva annunciato alla vigilia dell’estate e ora ha formalizzato l’incarico per quest’anno e per il prossimo alla società Areariscossioni di Mondovì (Cuneo) «che vanta - si legge nella determina firmata dalla responsabile del Servizio Affari generali, Luisa Bugetti – una lunga esperienza». Che avrà il compito di recuperare complessivamente circa duecentomila euro riguardanti le sanzioni non pagate negli anni 2011 e 2012: comincerà con 48.400 euro non versati dagli automobilisti due anni fa.

L’ente montelupino ha deciso di voltare le spalle ad Equitalia in quanto l’offerta della società privata prevede meno oneri a carico del Comune «e maggiori servizi di supporto al contribuente, come il numero verde per chiarimenti sulle pratiche di recupero, informazioni sulla natura del debito del cittadino, gestione online delle pratiche». Inoltre la percentuale di recupero tributario stimato «in base ai dati della relazione tecnica economica sull’attività di riscossione rimessa dall’azienda sulla base delle statistiche storiche fornite, viene quantificata in circa il 42%, contro una media nazionale di Equitalia non superiore al 10-15%».

Il Comune di Montelupo investe dunque 17mila euro (altri 15mila sono a carico dei contribuenti) con la speranza di recuperarne almeno 85mila su un totale di 200mila euro e ha già trasmesso un primo elenco di alcune decine di sanzionati che non hanno pagato le multe nel 2011.

Tutto questo mentre a livello nazionale è stata concessa l’ennesima proroga semestrale alla società guidata da Attilio Befera, la cui missione per conto degli enti locali avrebbe dovuto concludersi il 30 giugno e che invece continuerà a riscuotere tributi, multe e altre entrate extra-tributarie fino (almeno) al 31 dicembre 2013. Per ora dunque si va avanti a colpi di proroghe, per il sollievo di buona parte dei sindaci del circondario che a più riprese hanno sottolineato come non sia facile trovare un sostituto per un servizio così imponente e così importante. Ma evidentemente il fronte pro-Equitalia non è così compatto. (f.t.)

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