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Uno slalom tra i pericoli troppe buche sulla strada
Lungo la numero 9 del Montalbano manca del tutto la manutenzione La Provincia: «Risorse limitate, faremo il possibile per trovare quelle necessarie»
VINCI. Si dice provinciali e si trovano strade in brutte condizioni. Dove viaggiare diventa pericoloso perché manca la manutenzione. E dunque il fondo è sconnesso e la visibilità manca perché erba e arbusti non sono stati tagliati. È il caso della strada provinciale 9 Montalbano, che partendo dalla frazione di Sovigliana, nel comune di Vinci, conduce fino a Pistoia. Abbiamo deciso di percorrerla tutta e segnalare i disagi di fronte a cui si trovano gli utenti.
Molti tratti sono disseminati da buche che mettono a rischio non solo gli automobilisti, quanto soprattutto i molti ciclisti che quotidianamente passano per questa zona. Già a Sovigliana, la provinciale presenta un manto stradale piuttosto irregolare e pericoloso. L'asfalto è deteriorato, con varie toppe aggiunte nel corso degli anni che hanno immancabilmente ceduto sotto il peso dei molti mezzi che ogni giorno sfrecciano lungo la provinciale. Un pericolo non indifferente, dunque, specialmente in caso di pioggia, quando il fenomeno dell'aquaplaning può causare anche incidenti autostradali, specialmente con moto e scooter.
Procedendo verso Mercatale, la situazione non migliora di molto. Il grande viale alberato che si estende per tutta la lunghezza della zona industriale di Vinci, risulta essere particolarmente rischioso. Gli alberi non consentono la massima visibilità. Inoltre la mancata presenza di guard rail non contribuisce certo alla riduzione del numero di incidenti che ogni anno accadono proprio in questa zona della strada di Montalbano. Anche i ciglioni della strada avrebbero bisogno di una maggior cura e manutenzione, oltretutto le molte radici dei pini che dissestano la carreggiata contribuiscono ad aumentare il pericolo di incidenti. Lungo la via Bivio di Bassa, le buche sono molto profonde e non di rado la loro presenza ha causato incidenti.
Proseguendo lungo la provinciale, in direzione San Baronto, nella zona di via Pistoiese, gli automobilisti non possono nemmeno vedere chiaramente i segnali stradali perché sono parzialmente o totalmente ricoperti dalla fronde dei folti alberi, che non vengono potati oramai da molto tempo. Chiaramente, mano a mano che ci si avvicina verso la zona del pistoiese, uscendo dal comune di Vinci, la strada si restringe notevolmente, lasciando lo spazio quasi esclusivamente alla vista mozzafiato delle colline di Montalbano. Sicuramente le situazioni che possono creare maggior pericolo per gli automobilisti che passano di qui, sono nel primo tratto della provinciale. Uscendo dal borgo leonardiano e continuando la strada, infatti, non sembrano esserci particolari problemi, né per quanto riguarda il manto stradale, né per quanto riguarda i ciglioni e i segnali stradali poco visibili. Le frazioni di Salvino, Casilostre e Tigliano, godono infatti di una viabilità piuttosto buona.
Nell'occhio del ciclone ci sono dunque la zona industriale di Mercatale e la prima parte del tratto provinciale di Sovigliana-Spicchio. Ciglioni da ripulire, alberi da sfrondare e manto stradale da riaggiustare sono i problemi principali . Non si può, dunque, dire che le condizioni in cui versa la strada siano delle migliori per poterla percorrere, e l'elevato numero di incidenti che hanno luogo nella zona annualmente, ne sono la triste conferma.
Parzialmente deteriorata è anche la zona della provinciale 9 che conduce fino alle porte del comune di Vinci. «Potrebbero passare più pulitrici per la manutenzione della strada - dice Alida Girolami - ed effettivamente ci sono molte buche che non danno certo sicurezza a chi passa per questa strada».
«Il manto stradale potrebbe essere rifatto - sostiene Simone Pasquinucci - e poi i dossi stradali artificiali che qui sono posizionati per far rallentare le vetture, sono eccessivamente alti».
La situazione critica delle strade è nota all’assessore provinciale Marco Gamannossi: «Faremo una variazione di bilancio per cercare di trovare un po’ di risorse. Ma stiamo raschiando il fondo del barile, non voglio creare troppe aspettative. Le cose comunque potrebbero migliorare anche grazie alla nuova convenzione che abbiamo firmato con l’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa. Prima infatti le modalità di intervento e le competenze erano regolate da un patto simile firmato a suo tempo col Circondario, che poi dal 1° gennaio scorso è stato sostituito dall’Unione. Di conseguenza c’è stato un periodo di scarsa chiarezza sulle competenze. Che ora finirà: la nuova convenzione regola la compartecipazione negli interventi».
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