Tra buche e cespugli ecco la strada dei pericoli
È la 43 di Pietramarina, percorso molto transitato che collega l’Empolese a Prato Ma la Provincia da tempo non ha fatto alcun intervento di manutenzione
LIMITE. Mentre la Provincia di Firenze annuncia 2 milioni di interventi sulle strade interessate dal mondiale di ciclismo, ecco come si presenta la strada di collegamento provinciale più importante che attraversa il Montalbano fra l’Empolese e il capoluogo pratese, la provinciale 43 di Pietramarina. Strada molto transitata, soprattutto da mezzi da trasporto come furgoncini e piccoli camion. Migliaia al giorno. Ci siamo recati sul posto, e abbiamo osservato per una giornata cosa accade. La strada in questione evidentemente costituisce per molti un’alternativa alla superstrada Firenze Pisa Livorno. Anzi per recarsi a Prato da Empoli e viceversa sembra proprio la strada più utilizzata. Oltre la metà di coloro che transitano alla guida di mezzi da trasporto sono persone con gli occhi a mandorla. Vanno e vengono da Prato, su mezzi sempre stracolmi di merce. A giudicare da ciò che si vede, la crisi per loro non esiste. Percorrere le nostre strade, specialmente quelle collinari, in questa stagione può riservare la vista di scorci unici e indimenticabili. Chi viene in Toscana, ma anche chi ci vive, cerca questo. Anche questo.
Ultimamente però percorrere qualcuna di queste strade, in particolare di competenza provinciale, può divenire un’esperienza da non raccomandare a nessuno. E soprattutto da non raccontare, se si ha la fortuna di arrivare incolumi a destinazione. Dei panorami poi, non se ne parla nemmeno. L’erba e gli sterpi hanno reso in molti casi invisibili anche i guard rail, con grande pericolo per chi vi transita. Infatti, i veicoli sono costretti a stare in mezzo alla carreggiata a causa della presenza dell’erba, non tagliata da mesi. Per non parlare del fondo stradale. Qui i problemi di sicurezza si fanno evidenti. Noi abbiamo percorso, su indicazione di molti cittadini che hanno sollecitato la nostra visita, - ma lo stesso discorso può essere fatto per quasi tutte le provinciali intorno a Cerreto Guidi come la 105, o a Fucecchio, o le provinciali intorno a Empoli come la 52 di Monterappoli - la strada provinciale 43 di Pietramarina, una delle più panoramiche, almeno sulla carta, che si snoda fra il comune di Vinci e di quello di Capraia e Limite.
Partendo da Sovigliana, si percorre un tratto di diversi chilometri in pianura stile montagne russe. Avvallamenti spaventosi profondi decine di centimetri, buche che si presentano improvvisamente, crepe larghe vari centimetri nel manto. Vero è che il circondario a suo tempo fissò il limite a 50 km orari, per togliersi ogni responsabilità. Poi saliamo verso Sant’Ansano, e oltrepassato l’abitato, prima di ricominciare a salire, si presentano due curve dal fondo stradale davvero pessimo, molto pericolose soprattutto per ciclisti e centauri che arrivano dalla direzione opposta. «Prima o poi qui succederà qualcosa di grave» sussurrano i residenti. Qui il guard rail è stato sostituito recentemente, ma sul manto stradale nessun intervento. Poi, giunti a Vitolini, sempre nel comune di Vinci, l’ultimo paese in provincia di Firenze, comincia la salita verso il Pinone e qui sono davvero dolori. I lati della strada sono invisibili, coperti dalla vegetazione. Il fondo stradale è pessimo, orribilmente disastrato in più punti, pieno di buche, e questa grave situazione prosegue peggiorando progressivamente nel comune di Capraia e Limite, sempre provincia di Firenze naturalmente.
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