Meteo
Due famiglie su 10 in ferie a Ferragosto
Il calo della raccolta dei rifiuti indica le “assenze” in città: il 12% la prima settimana d’agosto, il 21% quella successiva
EMPOLI. Che le tradizionali vacanze d’agosto fossero diventate negli ultimi anni molto meno diffuse anche per le famiglie del circondario è un po’ il segreto di Pulcinella. Basta fare un giro per le vie dei centri storici per rendersi conto di come la crisi economica e non solo hanno rivoluzionato le abitudini di molti. Tuttavia, questa volta a confermare quella che si sarebbe limitata ad essere una semplice impressione personale ci sono alcuni dati che, seppure empirici, raccontano con maggiore precisione il fenomeno. Si tratta dei numeri relativi agli svuotamenti effettuati da Publiambiente nelle ultime settimane, messi a confronto con quelli effettuati in periodi non festivi. Ebbene, paragonando la raccolta del primo lunedì del mese di agosto con un qualsiasi lunedì di lavoro (abbiamo preso in considerazione uno di maggio), la flessione si attesta sul 12%. Le percentuali si alzano al 21% se si prende in considerazione il lunedì della settimana successiva, che poi è quella di Ferragosto. Insomma, il sistema del porta a porta contribuisce a svelare risvolti sociali finora difficilmente sondabili. Con qualche calcolo statistico si può arrivare a dire che le famiglie che hanno lasciato il circondario per le ferie sulle quasi 72mila residenti negli undici comuni sono state poco più di 8mila nella prima settimana di questo mese e circa 15mila nella seconda. I valori espressi ovviamente non possono avere una precisione scientifica nel determinare i flussi turistici in uscita dall’Empolese Valdelsa, ma di certo indicano una strada che le sofferenze economiche delle famiglie legate ad elementi tendenziali diversi (il boom delle compagnie aeree low cost, le offerte di viaggio in periodi differenti dai mesi estivi, la terziarizzazione del lavoro con la conseguente diversificazione delle tipologie contrattuali) stanno ormai tracciando sempre con maggiore decisione. Insomma, sono lontani i tempi in cui le città letteralmente si svuotavano in agosto, specie nelle settimane centrali. E la tendenza non ha origini vicinissime, visto che le stesse percentuali o quasi sono ravvisabili dai dati dello scorso anno. Semmai le partenze stanno leggermente flettendo di anno in anno, dal momento che i numeri del 2012 (considerando gli stessi termini di paragone usati quest’anno) parlavano di una diminuzione degli svuotamenti nella settimana di Ferragosto del 22%, appena un punto percentuale in più rispetto alla situazione odierna. Per quantificare il numero di famiglie che hanno fatto le valigie in questo periodo abbiamo preso in considerazione le utenze domestiche registrate nei comuni del territorio che poi corrispondono, con qualche leggero scostamento, con i dati sulle famiglie diffusi dall’Istat. Per quanto riguarda, invece, le utenze non domestiche i numeri sono difficilmente ricavabili, ma in linea di massima i valori che indicano le chiusure delle attività in agosto sono più alti anche se non in maniera eccessiva. Le cifre che risaltano maggiormente (e non poteva essere diversamente visto che le stime si basano su percentuali comuni per tutti) riguardano innanzitutto Empoli, dove avrebbero lasciato la propria abitazione per le vacanze 2.300 famiglie nella prima settimana di agosto e oltre 4mila nella seconda. Quindi Fucecchio, dove sarebbero poco più di mille nella prima e quasi 1.850 nella seconda. A seguire Castelfiorentino (912 e quasi 1.600), Certaldo (822 e 1.438), Vinci (717 e 1.254), Montespertoli (702 e 1.229) e Montelupo (684 e poco meno di 1.200). Nel resto dei comuni, invece, i numeri sono più bassi, tutti sotto le mille unità anche nella settimana di Ferragosto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
