Il Tirreno

Empoli

Stangata scuola da 750 euro a figlio

di Marco Pagli

Questa la spesa tra libri, corredo, abbonamenti di autobus e treni da mettere in conto con l’avvio del prossimo anno

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EMPOLI. Con la prima campanella distante appena un mese, al rientro dalle ferie le famiglie dovranno fare i conti con la stangata scuola. Una delle tante, in periodi di rialzi di imposte e tasse, e per questo ancora più indigesta. Il fardello da portare per mandare i figli alle scuole secondarie del circondario, insomma, si fa sempre più pesante. Le responsabilità, d’altronde, portano tanti nomi, ma hanno origini simili. Da una parte c’è il caro libri che, nonostante sembra ridursi come fenomeno, continua ad avere dimensioni notevoli. Dall’altra ci sono gli aumenti dei prezzi per il corredo scolastico, legati al rialzo dell’Iva e dell’inflazione. Senza contare le spese per gli abbonamenti a bus o treni per chi deve spostarsi per raggiungere la scuola.

L’asticella in media si attesta intorno a quota 750 euro per ogni studente iscritto in una prima superiore. Limando al massimo le spese superflue e badando al sodo, questa è la cifra che risulta facendo una proporzione tra una prima professionale servizi commerciali, che è tra gli indirizzi meno costosi per la dotazione scolastica e una prima del liceo classico che, insieme al linguistico, è la più onerosa dal punto di vista delle liste dei libri. Per quanto riguarda la prima professionale tra testi obbligatori (il tetto è fissato a 254 euro, ma si può arrivare a spenderne anche venti in più come succede in una classe del Da Vinci-Fermi), libri consigliati (circa 50 euro), due dizionari di lingua (non meno di 160 euro) e un corredo senza tanti fronzoli (un astuccio pieno, uno zaino non di marca, un diario e almeno una ventina di quaderni per una spesa di 120-130 euro) si arriva senza problemi a 590 euro da sborsare nel giro di pochi mesi. Se, invece, si guarda alla situazione dei colleghi del classico e linguistico, il conto è ancora più salato. Tra testi obbligatori (il tetto è di 335, ma se al Virgilio sono tutti rispettati, se ne possono spendere trenta in più nella prima del linguistico Ss. Annunziata), i libri consigliati (almeno 130 euro), i vocabolari di latino e greco (intorno ai 220 euro) e quello di lingua (altri 70-80 euro), oltre al solito corredo calcolato per il professionale, si sborserà una cifra intorno a 860 euro.

Il discorso cambia, anche se nemmeno di moltissimo, se si considerano gli anni successivi. Ovviamente, con le dovute eccezioni del caso, dal computo vanno tolte le spese per i dizionari e per una parte del corredo, ma il costo dei libri può addirittura essere superiore, specie per l’inizio del triennio. Non succede ciò il secondo anno, quando la spesa per i testi si abbassa decisamente. Rimanendo sugli esempi presi in esame sopra, per una seconda professionale il tetto si attesta a quota 162 euro, mentre al classico a 193 (tetti rispettati al Virgilio ma non al Da Vinci Fermi, dove in tre delle quattro seconde lo sforamento supera addirittura il 10%).

Il terzo anno, invece, i costi tornano ad alzarsi: 226 nel primo caso, mentre supera spesa della prima, ben 382 euro, nel secondo caso (limiti superati in media di 10 euro al Da Vinci-Fermi, mentre contenuti a 328 euro al Virgilio). In quarta (vengono considerati i tetti relativi all’anno scolastico passato, visto che per quello presente non sono stati diffusi dal Ministero) l’asticella si ferma a 186 euro al professionale e a 315 al classico. Infine, l’ultimo anno la spesa è di 134 nel primo caso e di 325 nel secondo (non ci sono sforamenti nei due istituti considerati). E arriviamo al capitolo trasporti pubblici. Gli studenti che si spostano nei centri di Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio sono molti. In media la spesa si aggira sui 250 euro per i nove mesi di lezione. Considerando le tratte più comuni verso Empoli, da San Miniato e Fucecchio in autobus si spendono tra i 200 e i 300 euro, mentre da Montelupo oltre 300 euro. Si arriva sui 350 euro, se lo studente proviene dall’area di Signa. Il treno non sempre rappresenta un risparmio. Un mese di abbonamento standard sia da San Miniato che da Montelupo costa 34,50 euro (6 in più dell’anno scorso).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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