Il presidio
Portano i gatti in Comune per protesta
Sono stati i volontari del gattile che vogliono un riconoscimento: «Siamo in una proprietà dell’amministrazione ma è come se fossimo abusivi»
EMPOLI. Protesta da parte dei volontari dell'associazione Aristogatti in Comune. Decine di persone, che gratuitamente prestano servizio e cure per più di 200 gatti, si sono presentati nella sede del Comune di Empoli per farsi riconoscere come gattile (FOTO). Ad oggi infatti solamente l'organizzazione è riconosciuta ufficialmente dal Comune, la sua struttura no. La sede operativa degli Aristogatti, in via Maiorana, è un edificio di proprietà dell’amministrazione e dal 2011 i volontari si battono per far si che venga riconosciuta la sede a livello normativo.
«Temiamo che il Comune voglia ristrutturare la casa accanto alla nostra associazione - riferisce Tiziana Scarselli, una delle fondatrici - e non vogliamo che i nostri gatti finiscano per la strada, senza un luogo fisico dove essere assistiti e curati». L'impellente necessità di essere riconosciuti dalla legge, a portato i volontari a presentarsi nella sede comunale con decine di gatti «visto che il territorio dove è la nostra associazione è di proprietà del comune - dice Cristina Perugi, altra fondatrice - siamo venuti metaforicamente a restituire i gatti ai loro proprietari».
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