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Nuova “culla” per la compagnia teatrale

Nuova “culla” per la compagnia teatrale

Giallo Mare prende il posto della Polisportiva in via della Repubblica: «Sarà un luogo di aggregazione»

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EMPOLI. Una nuova sede per la compagnia teatrale Giallo Mare Minimal Teatro, che entro la fine dell'anno si sposterà da via della Repubblica 41 a Empoli alla vicina via Veronese.

Esattamente nei locali dove ancora adesso si trova la storica Polisportiva Coop Empoli, che dal 1959 occupa l'immobile che si trova alle spalle del supermercato Coop di via della Repubblica. Unicoop è proprietario della struttura che, da gennaio 2014, passerà definitivamente ad ospitare la conosciuta compagnia teatrale empolese.

Giallo Mare sarà in affitto, a differenza della polisportiva che usufruiva dei locali nella forma del comodato gratuito.

«In ogni caso - spiega Renzo Boldrini, che dirige con Vania Pucci la compagnia teatrale - la polisportiva potrà ancora usufruire di alcuni spazi quando lo necessiterà e nascerà di fatto una collaborazione».

Boldrini conferma che il trasferimento avverrà entro la fine dell'anno. «Trasferiremo l'intera attività nel nuovo spazio accanto alla Coop - spiega - i metri di distanza sono pochi tra la vecchia e la nuova sede, senza dubbio entriamo in uno spazio storico della città. Per noi è un motivo di orgoglio e potremo continuare la nostra attività, tra corsi e laboratori. Il passaggio di sede non comporta particolari vantaggi, se non una soffittatura maggiore che è utile per la recitazione». L'immobile di via Veronese comprende diversi spazi, tra cui anche una sala cinema dismessa, usata per tanti anni come Cine Club da parte della polisportiva. «Puntiamo a recuperarla - spiega Boldrini - la compagnia ovviamente ha bisogno di un palcoscenico e il grande spazio di via Veronese fa al caso nostro. Nel complesso si tratta di un ambiente significativo per la nostra attività, che conta generalmente una trentina di allievi oltre allo staff dirigenziale. È un passo importante per accrescere la nostra presenza sul territorio non solo empolese ma di tutto il circondario. Crediamo sia un passo per incrementare il nostro spazio produttivo, i processi formativi promossi dalla nostra compagnia. Ci impegneremo per organizzare delle attività aperte al pubblico nell'immobile, così da farlo tornare ad essere un luogo di forza e di aggregazione della città. Di più non possiamo fare, anche dal punto di vista strutturale. L'edificio avrebbe bisogno di alcuni interventi, ma i tempi dal punto di vista economico sono quelli che sono».

Filippo Cioni

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