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Conto da 80 euro per una giornata nella piscina Tui

Conto da 80 euro per una giornata nella piscina Tui

Parte la protesta di una famiglia: «È aperta al pubblico come previsto ma a questi prezzi è impossibile usufruirne»

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MONTAIONE. Castelfalfi nel mirino. Per un motivo preciso: è incamminato su una strada che esclude gli abitanti del territorio. A lanciare l'allarme Enrico Senesi. Fa l'esempio delle piscine, riaperte dopo sei anni d'attesa, e con un investimento superiore ai 2 milioni di euro. Una domenica pomeriggio, di questa estate canicolare, Senesi va con moglie e due figli a Castelfalfi. Obbiettivo: le piscine che non sono riservate solo agli ospiti del resort ma, grazie a un accordo tra la proprietà e l’amministrazione comunale, sono aperte anche al pubblico. E dovrebbero andare a sostituire l’impianto che c’era e che, appunto, è stato chiuso ormai sei anni fa. Arrivati nel borgo (in cui tra l’altro Roberto Benigni girò il suo film “Pinocchio”) trova poche auto nel parcheggio. Il fatto, lo attribuisce alla scarsa pubblicità vista in giro.

Con i familiari, s'avvicina al “ticket office”. Tutti si fermano davanti al cartello che annuncia “Promoestate” con tanto di prezzi. I Senesi fanno un po' di conti. Due adulti, a 20 euro l'uno, fanno 40 euro. E due bambini, a 12 euro l'uno, 24 euro. Totale 64 euro. Non basta. Visto che il tempo che hanno deciso di passarvi non è breve, quindi non possono stare sempre in acqua o in piedi. Allora, calcolano due sdraio, ciascuna a 5 euro. Si arriva, così, a 74 euro. Ancora. Il sole ci va giù duro, non vuoi, per evitare insolazioni e affini, prendere un ombrellone? Che impone lo sborso di altri 5 euro. La spesa balza a 79 euro. C'è anche la proposta per lettini e teli, che però la famiglia Senesi non prende in considerazione. Si guardano negli occhi, ragazzi compresi. Non è dato sapere a chi viene l'idea di fare paragoni. Sta di fatto che in una protesta, inviata anche a “Montaione.net”, Enrico annota: «A breve distanza si trovano anche le piscine di Certaldo e, soprattutto, di San Miniato (10 euro adulti, bambini gratis, sdraio e lettini a volontà e compresi nel prezzo)». Conclusione: la famiglia Senesi rinuncia.

Enrico scrive: «Riflettendo, è vero che la struttura, come promesso, è stata aperta al pubblico: il pubblico, però, sia quello italiano che quello estero, vive in un'altra realtà, quella della crisi che si sostanzia nello spendere in modo oculato. Qui stiamo parlando di uno stadio bellissimo, ma costruito senza curve, senza maratone inferiori, ma con il solo settore di poltronissima numerata».

Senesi è uno che ha seguito, partecipando a diversi dibattiti, il Progetto Castelfalfi e ricorda perfettamente che uno dei cardini per arrivare alla sua approvazione «è stato sicuramente il fatto che Castelfalfi non sarebbe diventato un'enclave tedesca nel nostro territorio ma, anzi, sarebbe stato aperto al pubblico e con nuove opportunità per i residenti». Infatti per i montaionesi vengono applicati sconti (3/4 euro rispetto ai listini standard). Ma, in ogni caso i prezzi praticati (si badi bene, in promozione), come sottolinea Senesi e altri abitanti della zona, alle piscine rimangono alti e stanno dimostrando che l’impianto non potrà essere accessibile alla comunità della zona.

Amara, la conclusione di Senesi; «Lo slogan finale recita “annega il caldo nelle piscine di Castelfalfi”. Il termine funesto 'annegare', a mio parere, è stato scelto correttamente: per noi montaionesi le piscine di Castelfalfi erano morte, ma sono state resuscitate per poi riuccidercele".

(r.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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