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Spara dopo la lite col vicino paura tra le case a S. Pierino
Dopo mesi di screzi un operaio esplode un colpo verso il terrazzo dell’altro Viene denunciato e i carabinieri gli sequestrano due fucili da caccia
FUCECCHIO. Mesi si screzi e litigi hanno rischiato di sfociare in tragedia. Una storia come tante, fatta di famiglie che vivono nello stesso condominio e che non si sopportano. Ieri mattina, dopo l’ennesimo battibecco, Claudio Bellucci, 54 anni, operaio, ha imbracciato uno dei suoi fucili da caccia e ha sparato verso il terrazzo dell’appartamento al piano di sopra. Un atto intimidatorio nei confronti di Giuseppe Averna, 23 anni. Che, terrorizzato, ha chiamato il 112. Subito dopo il telefono dei carabinieri è squillato nuovamente. Stavolta era Bellucci: «Venite, ho sparato».
I militari della stazione di piazza Montanelli si sono precipitati in via Spadolini a San Pierino, frazione di Fucecchio. Hanno bloccato Bellucci e Averna, per poi cercare di ricostruire un episodio che ha spaventato l’intero vicinato. Uno sparo ha rotto il silenzio della zona residenziale della frazione fucecchiese, intorno poco dopo le 11. I vicini hanno sentito le urla di due persone che stavano litigando pesantemente. Poi il silenzio, prima dello sparo. Hanno temuto il peggio per alcuni lunghissimi secondi.
Poi hanno capito che non c’erano feriti e hanno atteso da dietro le loro finestre, con impazienza, l’arrivo dei militari. Con la speranza che nel frattempo la situazione non degenerasse, visto che i due continuavano a cantarsele.
Secondo quanto si è appreso i due avrebbero litigato di buon mattino, sempre per motivi legati a problemi di “convivenza” all’interno dello stesso condominio. Un’insofferenza reciproca che è esplosa ieri mattina, quando Averna e Bellucci avrebbero avuto un primo acceso battibecco.
Poi il 23enne si sarebbe assentato per un po’ di tempo. E quando è tornato nel condominio (di edilizia agevolata, i cui appartamenti sono assegnati dal Comune attraverso una graduatoria in base al reddito) si è accesa una nuova scintilla. E stavolta si è rischiato la tragedia. Peraltro, sempre secondo quanto trapela, le forze dell’ordine erano già intervenute in passato nello stesso condominio, al punto che era previsto anche un incontro con l’amministrazione comunale con l’obiettivo di calmare gli animi.
Bellucci, sempre secondo una prima ricostruzione, avrebbe imbracciato uno dei suoi fucili da caccia per poi dirigersi sul suo balcone e sparare verso il terrazzo della casa al piano superiore, dove vive Averna insieme ai suoi familiari: si trovavano tutti all’interno e nessuno ha rischiato di essere colpito dai pallini. L’operaio cinquantaquattrenne avrebbe sparato soltanto a scopo intimidatorio. E infatti – dopo gli accertamenti è stato portato nella caserma di piazza Montanelli – e poi denunciato per minacce aggravate e per aver esploso il colpo. I carabinieri hanno anche sequestrato all’interno della sua abitazione alcuni fucili da caccia – compreso quello che ha utilizzato per sparare – che l’uomo detiene regolarmente.
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