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Publiservizi fa litigare Empoli con Pistoia

Publiservizi fa litigare Empoli con Pistoia

Quest’ultima non ha approvato il conto consuntivo del 2012 nonostante il bilancio sia in forte attivo

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EMPOLI. «Publiservizi ha ormai esaurito la sua funzione». Con questa premessa e con la volontà di riportare le partecipazioni sotto il controllo dell’ente, il Comune di Pistoia non ha approvato il conto consuntivo del 2012 e il rinnovo degli organi societari.

Il bilancio è in forte attivo. Il patrimonio è cresciuto del 122%, da 22 a 64 milioni, e si chiude l’anno con un utile di esercizio di 1,3 milioni. Il tutto a suon di sforbiciate di rami secchi e un’oculata gestione dei debiti e dei rischi. Insomma, Publiservizi, la più grande “cassaforte” pubblica delle società di servizi partecipate in Toscana, sembra tutt’altro che un carrozzone.

Ma i Comuni del Pistoiese hanno deciso di non votare il bilancio e non mancano le polemiche con i Comuni dell’Empolese, colpevoli di aver voluto approvare subito il bilancio, anziché rinviare per ridiscutere indirizzi e funzioni della holding come richiesto da Pistoia. Il Comune di Pistoia e il Circondario Empolese Valdelsa avevano avviato un confronto per la stesura di un documento d’indirizzo da far valere come mandato al nuovo consiglio d’amministrazione. Il primo punto del documento avrebbe dovuto essere la presa d’atto dell’esaurimento della funzione di Publiservizi (che ha come amministratore delegato Andrea Bonechi) come holding pubblica dei comuni dell’area Pistoiese ed Empolese. «Non è però stato possibile arrivare in maniera condivisa all’assemblea – dice il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti – il Comune di Pistoia, insieme a tutti i Comuni della provincia di Pistoia soci di Publiservizi, avevano chiesto il rinvio dell’assemblea per poter svolgere ulteriori e opportuni approfondimenti attorno alla situazione finanziaria di Publiservizi e ai suoi rapporti con le sue società controllate e partecipate». Ecco in sintesi i principali motivi dell’astensione. La situazione di Publicogen: la società, controllata al 100% da Publiservizi ed attualmente in liquidazione, era nata per gestire l’impianto di cogenerazione, attualmente chiuso, di Empoli e quello a biomasse di Fucecchio. Nella loro relazione, i sindaci revisori esprimono una preoccupazione, in difformità sensibile con la relazione del CdA di Publiservizi, in particolare proprio sul punto relativo alla chiusura di Publicogen. È’ stato anche chiesto il piano economico-finanziario del progetto Publicogen, per poter valutare fino in fondo la sua effettiva sostenibilità, essendosi Publiservizi accollata il mutuo di 1.750.000 euro con la Cassa di San Miniato. La situazione finanziaria di Publiambiente: il passaggio alla Tares, la preparazione alla gara per la gestione dei rifiuti nell’area Firenze-Prato-Pistoia, stanno mettendo sotto stress l’azienda, nel mentre Pistoia ha chiesto a Publiambiente un grosso investimento per l’estensione della raccolta differenziata. Il vicesindaco di Pistoia ha chiesto rassicurazioni su questo punto.

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