Il presidio
Sbloccata la gara del Pacini a dicembre chiavi al gestore
Svolta dopo mesi di silenzio: i soggetti interessati all’assegnazione del teatro hanno 40 giorni di tempo per formalizzare le offerte al Comune di Fucecchio
FUCECCHIO. Un passo avanti dopo un lungo silenzio. Il Comune di Fucecchio ha indetto la gara per l’affidamento della gestione del teatro Pacini. Tutto questo a distanza di sei mesi dal bando – scaduto il 18 febbraio scorso – che era servito per raccogliere le manifestazioni di interesse.
Essendo in corso la procedura per l’assegnazione, dagli uffici non possono trapelare informazioni dettagliate, ma sarebbero più di uno i soggetti che in quell’occasione hanno fatto un passo avanti. Che non comporta comunque alcun diritto di prelazione e non è neanche vincolante. La gara vera e propria c’è ora ed è riservata esclusivamente agli operatori economici che hanno partecipato alla manifestazione d’interesse e che hanno tempo fino al 23 settembre per formalizzare un’offerta ufficiale per la gestione del cinema-teatro di piazza Montanelli, “prigioniero” prima della burocrazia e poi della crisi economica. Perché per anni è stato al centro di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero, Tar, Soprintendenza e Comitato (per la piazza grande senza teatro) e che ha finito per far lievitare il costo da 7,1 miliardi a 5,8 milioni di euro. E poi una volta ultimato è rimasto comunque chiuso per anni, complice il quadro economico generale che ha spinto l’amministrazione comunale a rallentare l’iter per la gestione. Ora la giunta ha deciso di provarci, con la consapevolezza che cinema, teatro e tanta cultura non bastano a garantire un guadagno, che però potrebbe essere garantito al privato attraverso la gestione del bar al piano terra. E i primi segnali arrivati dal bando del febbraio scorso, sembrano positivi, anche se c’è da vedere se l’interesse si concretizzerà in offerte concrete.
Per l’assegnazione il Comune valuterà il piano di spettacoli, rassegne e attività, il coinvolgimento delle realtà del territorio e il tipo di promozione della vita sociale e culturale della comunità inserite nell’offerta dei vari soggetti partecipanti. Difficile sbilanciarsi sulla tempistica: l’eventuale gestore entrerà in possesso dell’immobile a partire dal 1º dicembre. Da quel momento passerà probabilmente un altro po’ di tempo, necessario per l’allestimento e i vari passaggi burocratici. Ma l’idea di dover aspettare qualche mese non spaventa nessuno: ora i fucecchiesi sperano soltanto che l’assegnazione vada in porto e che finalmente il sipario si alzi lasciando alle spalle una telenovela stucchevole. Mese più, mese meno, a questo punto conta davvero poco.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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